I bugiardi dicono che c'è la ripresa . Non aggiungiamo nulla alla lettera .
Gentilissimo direttore,
le scrivo questa mail perché voglio portarla a conoscenza di alcuni fatti che mi riguardano ma in forma anonima.
Ho un piccolo negozio in un paese in provincia di Varese, come tanti, negli ultimi anni ho cercato di sopravvivere ma adesso sono arrivata davanti a un buco nero.
Faccio dei giorni in cui in negozio non entra anima viva, naturalmente i soldi sono finiti e ho contratto debiti anche con equitalia che adesso minaccia il recupero forzato.
Ho provato a chiedere un prestito e mi è stato risposto che non ho i requisiti richiesti. Certo! se chiedo un prestito è perché i soldi non li ho.
Ho cercato in tutti i modi di rialzare la testa ma non ce la faccio proprio.
In questi ultimi mesi le ho pensate tutte anche soluzioni più drastiche ma ho due figli e un marito che hanno bisogno di me.
Naturalmente mio marito non sa niente di tutta questa faccenda e quindi se equitalia si presenterà per il recupero forzato perderò anche lui.
Io sono disperata e come me tanti altri in Italia hanno questi problemi.
Ed intanto a Roma invece di aiutare le persone veramente in difficoltà giocano alla crisi di governo.
Voglio fa arrivare questo messaggio a quanti come me fanno fatica, hanno problemi veri.
Dobbiamo alzare la testa, far valere i nostri diritti perché in questo momento sento che li stanno calpestando sotto le loro scarpe da 1000,00 euro ed intanto io sono in giro con le scarpe bucate.
E' la prima volta che esterno i miei problemi perché nessuno dei mie famigliari ed amici sa di tutto questo e intanto che scrivo mi accorgo che cadono lacrime copiose.
Mi scuso se le ho portato via del tempo prezioso.( da VN )
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