domenica 26 gennaio 2020

OMRI ( Onorificenza al Merito della Repubblica Italiana ) 2019 conferita dal Presidente Mattarella

Schermata 2019 12 20 Alle 10

17)Stefano Morelli, 42 anni Roma, Cooperazione internazionale
Laureato in medicina e specializzato in anestesia e rianimazione. Assunto all’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma come cardioanestesista pediatrico, ha iniziato contemporaneamente a coordinare le attività Anestesiologiche e di Rianimazione della ONG Emergenza Sorrisi, operando gratuitamente bambini affetti da labiopalatoschisi, ustioni e traumi di guerra. Da dodici anni organizza missioni in: Africa, Medio Oriente, Europa dell’Est, Sud Est Asiatico, Sud America e America Centrale. Nel corso di queste missioni svolge anche attività di formazione ai medici ed infermieri locali.

OGNI SCUSA E' BUONA PER RAZZISTI IGNORANTI !

Turisti in aeroporto © ANSA

VENEZIA-Una baby gang di adolescenti ha seguito, insultato e sputato contro una coppia di turisti cinesi a Venezia. Lo hanno segnalato gli stessi turisti al proprietario del locale che li ospitava. La coppia - racconta 'Il Gazzettino' - stava passeggiando lungo la riva del Canale della Giudecca, quando il gruppo di adolescenti avrebbe cominciato ad insultarli per poi sputargli addosso. Le forze dell'ordine finora non hanno ricevuto segnalazioni sulla vicenda che verrà approfondita. Si ipotizza che l'episodio - se a sfondo razzista - possa essere legato all'epidemia da coronavirus.

TORINO.Allontaniamoci che portano la Sars dalla Cina": è il commento che sarebbe stato diretto ieri a una famiglia di cittadini cinesi, che vive in Italia da decenni, ieri a Torino. A raccontare l'episodio Lucia King, portavoce della comunità cinese a Roma. "Ieri a Torino mia sorella con il marito e la figlia sono stati oggetto di commenti sgradevoli - dice Lucia King - mentre stavano per entrare in un locale del centro hanno sentito qualcuno commentare: 'Allontaniamoci che portano la Sars dalla Cina'.

Il nostro, a nome di tutte le comunità cinesi in Italia, è che finiscano gli episodi di intolleranza e discriminazione. Il virus può colpire tutti, non solo i cinesi. Non c'entra nulla con la razza delle persone". Così Lucia King, portavoce della comunità cinese di Roma, parlando con l'ANSA. "Quando ci sono stati i terremoti in Italia la comunità cinese non si è mai tirata indietro adoperandosi con donazioni e aiuti di ogni genere - aggiunge - Questo è il momento in cui la Cina ha bisogno di aiuto: non chiediamo donazioni, ma comprensione e tolleranza".

FEMMINICIDIO A VALENZA !



VALENZA ( Alessandria )-La maestra Ambra Pregnolato è stata uccisa dall'amico ( amante ? )!La maestra d’asilo era stata trovata morta nel pomeriggio di venerdì 24 gennaio nell’appartamento dove viveva con il marito e la figlia di 12 anni. Sin da subito per gli inquirenti si era trattato di un delitto. Tanto che nel pomeriggio di sabato il cerchio si è stretto attorno a un uomo, amico della vittima e conoscente della famiglia. Si tratta di Michele Venturelli, di 46 anni. L’uomo, dopo essere stato interrogato, ha confessato il delitto. Secondo le prime ricostruzioni l’omicida avrebbe colpito a morte Ambra Pregnolato con un martello.
 L’uomo ha confessato così l’omicidio spiegandone il movente. Venturelli e Pregnolato da circa un anno avevano una relazione. La maestra, secondo la confessione, aveva affermato di voler lasciare il marito e iniziare una nuova vita. Dopo un suo imprevisto ripensamento l’uomo, colto da furia omicida, l’ha assassinata. Ambra Pregnolato è stata colpita più volte con un martello (utilizzato per risolvere un problema meccanico alla bicicletta) alla testa. 

QUI VIVE UN ANTIFASCISTA !



MILANO -"Qui vivo io". Così su Instagram il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha mostrato la porta della sua abitazione, con sopra affisso un cartello con su scritto "antifa hier", ovvero "qui vive un antifascista". In questo modo il primo cittadino ha voluto manifestare la sua vicinanza al figlio di Lidia Beccaria Rolfi, staffetta partigiana deportata nel carcere di concentramento di  Ravensbruck, che si è visto scrivere sulla porta della sua abitazione di Mondovì (provincia di Cuneo) la scritta "juden hier", (qui c'è un ebreo) con una stella di David, tutto disegnato con uno spray nero. La risposta del sindaco di Milano è arrivata via social network: in breve il suo post ha collezionato migliaia di like e centinaia di apprezzamenti e ringraziamenti.

( fanpage.it )

il 1° febbraio a SESTO CALENDE per aiutare TOMMY E CECILIA

L'immagine può contenere: 5 persone, testo

Centro studi Angelo Dell'Acqua

Un evento, tutto solidale, organizzato dal Centro Studi Angelo Dell’Acqua in collaborazione con Rotary Club Sesto Calende Angera Lago Maggiore a favore dell’ Associazione Amici di Tommy e Cecilia onlus
a sostegno di progetti inclusivi di bambini e ragazzi con disabilità del nostro territorio.

Avrà luogo SABATO 1 FEBBRAIO 2020 alle ORE 20.30 presso la Sala del CENTRO STUDI ANGELO DELL’ACQUA in Via Indipendenza, 15 A Sesto Calende.
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PER INFO E PRENOTAZIONI: 340 3890824
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#questifantasmi
#amiciditommyececilia
#rotaryclubsestocalende

SARDINE , GIANNI RODARI , ANGELO CHIESA

Le sardine in piazza a Varese

VARESE - In occasione del grande raduno delle sardine tra le tante cose dette e fatte .... è stata letta una filastrocca di Gianni Rodari

Leggiamo insieme: Ci sono cose da non fare mai di Gianni Rodari

Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno,
né di notte,
né per mare,
né per terra:
per esempio la guerra.
E' stata ricordata la figura di un grande personaggio che ha lasciato un segno indelebile nella storia partigiana della provincia di Varese : Angelo Chiesa .

LIBRI DI SABBIA A VARESE !

UNA AL GIORNO - NIENTE RISOTTO !

 Il più grande mandala al mondo

Qualche anno fa a Vercelli, una delle patrie del riso italiano è stato battuto ogni record di mandala' fatto col riso ! In tre giorni centinaia di giovani delle scuole medie hanno realizzato un rosone . riproducendo quello della basilica . Riso di vari colori -
Per tre giorni a Vercelli non si è mangiato risotto


sabato 25 gennaio 2020

ARTISTA DI STRADA DI COLORE SI CANTA IN UNA PIAZZA DI SAN REMO : VIGILI URBANI GLI IMPEDISCONO L'ESIBIZIONE

Giovane straniero fermato da Municipale a Sanremo

Sanremo - Un ragazzo di origine africana che stava cantando accompagnato da una base musicale nel centro storico di Sanremo è stato fermato e allontanato dai vigili urbani che hanno interrotto la musica e hanno cercato di mandarlo via.Il ragazzo voleva continuare ed i vigili l'hanno " impacchettato " ( vedi foto )
I cittadini però si sono schierati con il giovane urlando «ma quale città della musica», «Stava soltanto cantando, non faceva nulla di male». In una Sanremo che si avvicina al Festival della Canzone Italiana il ragazzo, che tutti conoscono nel quartiere, stava a suo modo animando la 'movidà serale. Gli agenti lo avrebbero controllato sulla scorta di un provvedimento del Comune che consente di esibirsi soltanto a musicisti certificati che abbiano frequentato il conservatorio.( straordinario ....)

SPRUZZAVANO DEODORANTE CONTRO DIPENDENTI DI COLORE : CONDANNATI TITOLARE E COLLEGHI BIANCHI !

Frame video "disinfestazione" dei dipendenti di colore di Rossopomodoro

MILANO - Le immagini realizzate l'anno scorso avevano fatto il giro del web, sollevando un polverone di polemiche e mostravano il dipendente di punto di ristoro della stazione centrale , con in mano un deodorante, mentre chiamava dei colleghi ordinandogli di alzare la maglietta e le braccia, prima di spruzzargli il prodotto sul corpo e sotto le ascelle. "Ma questo non ce lo avete a casa? Perché non lo mettete?", si sentiva nel filmato. Altri lavoratori, assistendo alla scena si lasciavano andare a frasi come "oh...disinfestazione", mentre in sottofondo si sentiva anche qualche risata.
 Il giudice ha condannato non solo il dipendente per molestia e discriminazione razziale, ma anche il datore di lavoro, poiché, col suo comportamento, ha creato un ambiente lavorativo "non inclusivo, di non accoglienza, respingente verso alcune persone".

Nell'ordinanza, alla società viene inoltre indicato di realizzare un corso "al quale siano chiamati a partecipare obbligatoriamente tutti i dipendenti che, con l'intervento di esperti, avvicini gli stessi alle tematiche razziali al fine di educarli al rispetto doveroso di ogni
cittadino qualche che ne sia la sua provenienza o etnia".

VARESE . LE SARDINE RIEMPIONO LA PIAZZA !

Le sardine in piazza a VareseLe sardine in piazza a Varese
Le sardine in piazza a VareseLe sardine in piazza a Varese

VARESE - Le sardine si sono date appuntamento in piazza San Vittore a Varese ...e l'appuntamento è riuscito !
L'incontro è stato introdotto di due coordinatori provinciali che hanno , ancora una volta, il perchè della mobilitazione - ANTIFASCISMO, ANTIRAZZISMO , AMBIENTE , ACCOGLIENZA ...
Le varie fasi sono state accompagnate dalla musica  di  RENATO FRANCHI  e la sua ORCHESTRINA DEL SUONATORE JONES - E' stata ricordata la vicenda del bar HOBBIT di Ventimiglia dove la signora DELIA accoglie i migranti che cercano di espatriare in Francia a proprie spese ...con l'ostilità dei suoi concittadini - LA SIGNOR DELIA HA BISOGNO DI SOLIDARIETA' ATTIVA - Cercate su internet l'indirizzo e mandatele un contributo -
Alcune sardine ( tante ) hanno portato con se abiti nuovi o quasi nuovi da destinare alla CARITAS -
La manifestazione si è conclusa al canto di BELLA CIAO .
Un bel pomeriggio .

L'ACQUA DEL RUBINETTO FA MALE !



Il 5% dei casi di tumore alla vescica in Europa, uno su 20, sarebbe collegato a prodotti chimici presenti nell'acqua di rubinetto, per un totale di 6.561 casi l'anno in 26 paesi del continente. E' quanto stima uno studio pubblicato su Environmental Health Perspectives, da cui emerge che concentrazioni massime dei contaminanti hanno superato il limite di 100 microgrammi per litro in 9 paesi, inclusa l'Italia. Ricerche precedenti hanno trovato un'associazione tra cancro alla vescica e l'esposizione a lungo termine a un gruppo di sostanze chimiche chiamate trialometani (THM), come il cloroformio, risultate cancerogene negli studi sugli animali e che si formano come sottoprodotto indesiderato quando l'acqua viene disinfettata negli impianti. Per stimare l'entità del problema, i ricercatori del Barcelona Institute for Global Health, hanno analizzato la presenza di sostanze chimiche nell'acqua potabile negli stati UE tra il 2005 e il 2018, inviando questionari agli organismi responsabili della qualità delle acque nazionali. 

LE ARANCE ITALIANE FANNO BENE

L'immagine può contenere: 5 persone, persone che sorridono, spazio all'aperto

OGGI DOPO VARESE ....DAVERIO ( VA ) CON EMERGENCY

Oggi a VARESE

Nessuna descrizione della foto disponibile.

IL GIORNO DELLA MEMORIA A GALLARATE ( VA )

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi e scarpeL'immagine può contenere: il seguente testo "ALLA DOLCE E SOAVE MEMORIA DI LOTTE MAZZUCCHELLI FR ATROCEMENTE SACRIFICATA AD UN MITO NEFANDO"

GALLARATE ( VA )-DOMENICA, ORE 11.00, CIMITERO VIALE MILANO
Ancora partecipiamo a una Giornata della Memoria.
Perché troppi nostri giovani ancora credono che siano fatti lontani nel tempo e nei luoghi.
E invece sono misfatti avvenuti anche qui e di cui sono state vittime persone che vivevano in questa nostra comunità.
Per questo ancora ricordiamo e rendiamo omaggio alle due nostre concittadine, Clara Pirani Cardosi e Lotte Frohelich Mazzuchelli, vittime dell’Olocausto
Uccise per una unica colpa: quelle di essere nate.
CLARA PIRANI CARDOSI
cittadina gallaratese, maestra elementare, era la moglie del Preside del nostro Ginnasio Superiore. Abitava nella casa comunale in via del Popolo, a pochi metri dalla scuola.
Ebrea, schedata dal Comune di Gallarate, nel 1938 le fu imposto di lasciare il lavoro di insegnante a causa delle leggi razziali fasciste.
Alle sue figlie fu vietato l’ingresso nelle scuole gallaratesi che avevano frequentato fino a quel giorno.
Una mattina di maggio del 1944 fu prelevata nella sua abitazione da uno zelante funzionario del Commissariato che abitava al piano di sotto.
Portata in questura a Varese, poi trasferita a San Vittore e successivamente al campo di concentramento di Fossoli, è stata infine caricata su un carro bestiame per il trasferimento ad Auschwitz.
E’ stata uccisa in una camera a gas il giorno stesso in cui è entrata nel campo di sterminio, all’età di 45 anni.
LOTTE FROEHLICH MAZZUCHELLI
nata in Germania, era diventata cittadina gallaratese sposando il nostro concittadino avv. Mario Mazzuchelli.
Ebrea, era sfollata sul Lago Maggiore probabilmente per cercare una via per trovare rifugio in Svizzera.
A seguito della delazione di un solerte cittadino, fu arrestata all’Hotel Meina il 15 settembre 1943.
Nella notte fra il 22 e il 23 settembre, portata sulle rive del lago insieme ad altri 16 ebrei ospitati nel medesimo albergo, è stata uccisa da un reparto delle SS con un colpo alla nuca e gettata nel lago.
Aveva 38 anni.
Le sue spoglie riposano oggi a Gallarate nel Cimitero centrale in viale Milano.

( copiato da Angelo Bruno Protasoni che ringrazio )

UNA AL GIORNO - LASCIATE CHE I MICI VENGANO A NOI !

 Salute: un gattino al giorno toglie il medico di torno

Secondo uno studio dell'Università dell'Indiana pubblicato sulla rivista Computers in Human Behaviour, la visione di filmati divertenti o "teneroni" su mici e felini produce gli stessi effetti benefici sulla salute della pet therapy. Migliora l'umore, stimola energia e fa bene alla circolazione (e alle visualizzazioni).
Scrive Tgcom: "Su Youtube i filmati felini hanno una media di visualizzazioni per video che supera quella di ogni altra categoria di contenuti."

venerdì 24 gennaio 2020

41 ANNI FA I DELINQUENTI DELLE BRIGATE FASCISTE UCCIDEVANO IL COMPAGNO GUIDO ROSSA



GENOVA Il 24 gennaio 1979 i delinquenti della brigate fasciste uccidevano il sindacalista , nuovo partigiano  GUIDO ROSSA !

Operaio di origine veneta, visse per parecchi anni a Torino. Il suo primo impiego è a 14 anni come operaio in una fabbrica di cuscinetti a sfera, quindi alla Fiat di Torino come fresatore. Nel 1961 si trasferisce a Genova a lavorare per l'Italsider venendo, l'anno seguente, eletto nel consiglio di fabbrica per lFiom-Cgil. Iscritto al Partito Comunista Italiano, è sindacalista della CGIL all'Italsider di Genova-Cornigliano. Rossa era anche un esperto alpinista: uno dei principali componenti del "Gruppo alta montagna" del CAI Uget di Torino, fece parte del coordinamento della spedizione italiana, organizzata da Lino Andreotti nel 1963 in occasione del centenario del CAI, che tentò, senza riuscirvi, di conquistare in prima ascensione il Langtang Lirung (7225 m) nel Nepal

Presso la macchinetta distributrice di caffè dello stabilimento Italsider di Genova spesso si ritrovano depositati dei volantini delle Brigate Rosse furtivamente lasciati per scopi propagandistici. Rossa nota che l'operaio Francesco Berardi, addetto a distribuire le bolle di consegna nello stabilimento, si trova spesso nelle vicinanze del distributore. Il 25 ottobre 1978 gli operai trovano una copia dell'ultima risoluzione strategica brigatista, sempre vicino alle macchinette; Rossa nota un sospetto rigonfiamento sotto la giacca di Berardi, si reca negli uffici della vigilanza aziendale per segnalare il fatto e, all'uscita, una nuova copia della risoluzione brigatista è ritrovata su una finestra nel medesimo luogo.
Dopo un breve dibattito interno, l'armadietto di Berardi viene aperto ritrovandovi contenuti documenti brigatisti, volantini di rivendicazione di azioni compiute dalla BR e fogli con targhe d'auto appuntate. Guido Rossa decide di denunciare l'uomo, mentre gli altri due delegati si rifiutano, lasciandolo solo. Francesco Berardi cerca inutilmente di fuggire ma viene fermato dalla vigilanza della fabbrica; si dichiara subito prigioniero politico, viene consegnato ai carabinieri e arrestato. Guido Rossa mantiene la denuncia e testimonia al processo, nel quale Berardi (morto suicida in carcere) viene condannato a quattro anni e mezzo di reclusione. Temendo una vendetta dei brigatisti, il sindacato offre per alcuni mesi a Rossa una scorta, formata da operai volontari dell'Italsider, a cui lo stesso Rossa in seguito rinuncia.

Il 24 gennaio 1979 alle 6:35 del mattino, Guido Rossa esce dalla sua casa in via Ischia 4 a Genova per recarsi al lavoro con la sua Fiat 850. Ad attenderlo su un furgone Fiat 238 parcheggiato dietro c'è un commando composto da Riccardo DuraVincenzo Guagliardo e Lorenzo Carpi. I brigatisti gli sparano uccidendolo.] È la prima volta che le Brigate Rosse decidono di colpire un sindacalista organico alla sinistra italiana e l'omicidio sarà seguito da una forte reazione da parte di partiti e sindacati e della società civile, in particolare quella legata al partito comunista.
Al funerale, cui PARTECIPAMMO 250 000 persone, presenzia il Presidente della Repubblica Sandro Pertini in un'atmosfera molto tesa. Dopo la cerimonia Pertini chiede di incontrare i “camalli” (gli scaricatori del porto di Genova). Racconta Antonio Ghirelli, all'epoca portavoce del Quirinale, che il Presidente era stato avvisato che in quell'ambiente c'era chi simpatizzava con le Brigate Rosse, ma che Pertini rispose che “proprio per quello li voleva incontrare”. Il Presidente entrò in un grande garage pieno di gente, “saltò letteralmente sulla pedana” e con voce ferma disse: “Non vi parla il Presidente della Repubblica, vi parla il compagno Pertini. Io le Brigate Rosse le ho conosciute: hanno combattuto con me contro i fascisti, non contro i democratici. Vergogna!”. Ci fu un momento di silenzio, poi un lungo applauso. La salma di Rossa venne infine tumulata presso il cimitero monumentale di Staglieno.

RAZZISMO SCHIFOSO AD UNA PARTITA TRA BAMBINI !



MILANO -Milano, razzismo alla partita dei bambini: "Cinesi di mer..., vi cacciamo dall'Italia"
La lite per il biglietto, dal costo di quattro euro. Poi, almeno così sembra, gli insulti. E alla fine la denuncia. Presunto episodio di razzismo domenica scorsa durante una partita di calcio tra bambini che si è disputata nella sede di una società calcistica della periferia sud della città. 
Vittima è stato un uomo di quaranta anni, un ristoratore cinese padre di un piccolo calciatore di otto anni che gioca proprio per il club giovanile. Il 40enne, stando a quanto ha messo lui stesso a verbale, avrebbe accompagnato il piccolo al campo per un torneo e sarebbe entrato senza acquistare il biglietto perché aveva intenzione di andare subito via per sbrigare delle faccende di lavoro. Poi, però, il bimbo avrebbe insistito e allora l'uomo sarebbe rimasto sugli spalti ad assistere al match, intrattenendosi con altri genitori presso l'area ristoro. 
Quando è uscito col gruppo, spiega l'Ansa, il presidente della società lo avrebbe affrontato con toni duri - davanti ai piccoli - rimproverandogli il mancato pagamento dei quattro euro. La discussione sarebbe poi degenerata quando il ristoratore ha detto che avrebbe pagato, ma solo dopo aver ottenuto la liberatoria per svincolare il tesserino del figlio dalla squadra.
Sarebbe a questo punto, nella sua ricostruzione, che un altro responsabile della società lo ha spinto via e gli avrebbe detto, davanti ad altri testimoni: "Anzi vi cacciamo proprio dall'Italia, cinesi di merda". La denuncia del 40enne è stata presentata al commissariato di Lorenteggio e ora gli agenti sono al lavoro per verificare le sue parole e accertare eventuali responsabilità. 


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CICLOFATTORINI : VITTORIA IN CASSAZIONE !

 © ANSA

TORINO-Ai ciclofattorini delle consegne a domicilio vanno applicate le tutele del lavoro subordinato, come previsto dal Jobs Act, nella forma 'ibrida' delle "collaborazioni organizzate dal committente". Lo ha stabilito la Cassazione respingendo il ricorso di Foodinho, nel contenzioso tra Foodora e 5 riders di Torino .
 La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato da Foodora contro quanto era stato deciso il 10 gennaio del 2019 nel processo in appello del Tribunale di Torino che aveva stabilito per i lavoratori che avevano fatto causa alla società il risarcimento dei pagamenti e dei contribuiti previdenziali non goduti, facendo esplicito riferimento al quinto livello del contratto collettivo logistica-trasporto. Per Leu ( Liberi ed Uguali )questo pronunciamento "è una vittoria".
"Vittoria! Ora che la giustizia si è espressa in modo definitivo, siano gli ispettorati del lavoro a fermare il cottimo, e la politica dia pieni diritti, dignità e sicurezza a questi lavoratori", commentano Nicolaola Fratoianicni di Sinistra Italiana -Leu e il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi al Consiglio regionale del Piemonte, Marco Grimaldi.
"C’è una nostra legge che ormai da un anno vieta la retribuzione a cottimo in Piemonte. Come ha ribadito a inizio anno l’intero Consiglio Regionale, è davvero il momento di fare in modo che questa norma sia pienamente applicata e i controlli siano svolti regolarmente". La Suprema Corte, concludono, "ci dice che non possono esistere situazioni di questo genere, con lavoratori obbligati ad essere sfruttati e considerati cittadini e lavoratori di serie B"-