mercoledì 18 ottobre 2017

IN EMILIA-ROMAGNA CHIUDONO ALCUNI PUNTI-NASCITA - A BORGOTARO LE MAMME OCCUPANO IL REPARTO !

Le mamme: "Occupiamo il punto nascita"

Sospensione del punto nascita a Borgotaroin provincia di Parma  oltre che quelli a Castelnovo Monti, nel Reggiano, e a Pavullo nel Frignano, nel Modenese.

Contro la chiusura del punto nascite dell'ospedale di Borgotaro si mobilita il "popolo delle mamme". Giovedì sera è partito su WhatsApp un tam tam per un'occupazione pacifica del reparto  neonatale, iniziativa subito stoppata dalle forze dell'ordine: <Occorre un'autorizzazione". La domanda di autorizzazione del sit in è già stata inviata alla Prefettura e culle vuote e striscioni sono stati momentaneamente riposti. E  per il 21 ottobre sarebbe già fissata un'altra manifestazione. 

VACCINI : IL SINDACO DI VIGNOLA CONFONDE IL MORBILLO CON L'AIDS !

vaccinazione: Piccola ragazza felice ottenere una iniezione, la vaccinazione

VIGNOLA ( Modena )- Simone Pelloni sindaco di destra  di Vignola ; «Quello che qualche genitore mi ha detto sembra paradossale. Anche all’ ammalato di Aids si garantisce il diritto allo studio, al non vaccinato lo si esclude dall’ asilo nido e dalla scuola d’infanzia o lo si fa pagare una multa qualora non faccia i vaccini in tempi prestabiliti. Questo è un paradosso ovviamente assurdo».
Quello che è assurdo è un paragone che non ha alcuna base scientifica .
Evidentemente questo sindaco anti vaccini non sa che  il bambino (e l’adulto) affetto da Hiv non è un pericolo per nessuno visto che la malattia non si trasmette con i contatti sociali. Al contrario chi è immunodepresso - per qualunque motivo - beneficia della immunità di gregge, che perdiamo a causa dei genitori che non hanno vaccinato e non vaccinano i figli. Discriminare un bambino o un adulto perché infetto da Hiv è un’infamia delle peggiori».
Non è necessario scomodare il prof .Burioni o essere medico per sapere queste cose ..

ALLEANZA POPOLARE PER DEMOCRAZIA E UGUAGLIANZA

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Vorrei che ci dicessimo una cosa, con sincerità: dopo la catastrofica politica del PD di Renzi di demolizione dei diritti e dello Stato sociale, neppure la Sinistra più coraggiosa che corresse in autonomia – men che meno quella più asservita – riuscirebbero a portare al PD i voti necessari a formare un governo. Smettiamola con questa tiritera sulla "responsabilità" di stare uniti perché sennò vince la destra. La destra ha già vinto nelle politiche e nella cultura del Paese. Chi responsabilmente volesse contrastarla, dovrebbe pensare solo a unire le forze, civiche e di sinistra, contrarie al neoliberismo, e costruire un progetto di società e di sviluppo nettamente alternativi. Di più: un progetto capace di far reinnamorare le persone della politica perché, finalmente, contano loro, non le classi dirigenti, vecchie e nuove. Se ciò non bastasse, la legge elettorale in corso di approvazione è disegnata apposta per favorire il PD e Berlusconi. E, allora, cari "responsabili", anche se vi voleste presentare alle elezioni con Renzi, la coalizione sarebbe destinata a saltare perché anche Bersani stasera ha escluso la possibilità di fare un accordo con la destra (e menomale!). Di cosa si ha paura, allora? Di saltare un giro? Di fare qualcosa di serio a Sinistra che abbia, una volta tanto il fine di tornare a difendere sul serio i diritti di lavoratori, disoccupati, giovani, precari e senza futuro? Di iniziare oggi a costruire l'alternativa di governo di domani. Ecco, io non credo valga la pena di fare lotta politica se non si ambisce, prima e a prescindere dal governo, a realizzare i propri obiettivi politici e sociali, non quelli degli altri. Una vota tanto, corriamolo questo rischio di essere coerenti e coraggiosi. Corbyn docet. E tanti altri con lui. Basterebbe prendere spunto da chi ci ha sbattuto la testa prima di noi. #avantiasinistra

UNA AL GIORNO - ANCORA LADRI CHE NON SANNO FARE IL MESTIERE

 Storie di ladri

Sono entrati in una gioielleria dopo aver messo fuori servizio il sistema d'allarme .Avevano il volto coperto per non farsi riconoscere . Hanno iniziato a martellare i vetri delle teche contenenti i preziosi .Ma il vetro è risultato infrangibile .
Hanno dovuto desistere .
E comperare nuovi attrezzi da scasso !
Una giornata( notte ) davvero sfortunata .

martedì 17 ottobre 2017

NON SERVE PROPRIO

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CACCIATORE CACCIATO DA CINGHIALE



L'AQUILA -Durante una battuta di caccia nei boschi di San Pio delle Camere, in provincia dell'Aquila, un cacciatore S.F.del posto è stato ferito abbastanza gravemente da un cinghiale al quale aveva sparato ferendolo, l'animale colpito ha assalito il cacciatore azzannandolo alle gambe e solo l'intervento di un collega che è riuscito dapprima ad abbattere l'animale e poi a chiedere aiuto ai soccorsi.
L'uomo è stato trasportato all'ospedale dell'Aquila dove è stato prontamente operato.

SACRESTANO RUBA ELEMOSINA DEI FEDELI

La cattedrale di Moanco

MONACO -Un sacrestano della cattedrale di Monaco è stato condannato per il furto delle elemosine. Almeno 3 mila euro sono stati sottratti dalla cassette per le offerte nella chiesa dove riposano i resti della Principessa Grace Kelly e dove si sono sposati Alberto e Charlene. È stato il sacerdote addetto alla contabilità a insospettirsi, registrando degli ammanchi. Ha segnalato il fatto alla gendarmeria del Principato che ha predisposto una «trappola», cospargendo di vernice indelebile alcune banconote-esca.
Dopo qualche giorno delle macchie rosse comparse sulle dita del sacrestano lo hanno inchiodato alle sue responsabilità. Ed è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria (poi rilasciato).

DA UNA NOTA AL FIGLIO DELLA PROF.i GENITORI : " SI SCUSI ...."



TORINO-È l’ora dell’intervallo. Due studenti, undici anni, si avvicinano a un compagno. Il ragazzino è disabile. Lo spingono al fondo del corridoio, che è cieco. Cercano di mettergli le mani addosso e di abbassargli i pantaloni. Un’insegnante assiste a tutta la scena e interviene. Parla con l’allievo strattonato e poi con chi ha cercato di umiliarlo. Emerge che si tratterebbe di un «gioco», che prosegue da alcuni giorni. Succede alla fine di settembre in una scuola media torinese. L’insegnante, di ruolo da 5 anni, si confronta con la vicepreside, che assiste ai colloqui, e poi punisce i due ragazzi con una nota sul diario. Apriti cielo. 
LE REAZIONI
Il giorno seguente la mamma di uno dei ragazzi replica alla nota scrivendo sul diario del figlio. «La ringraziamo per l'informazione, ma visto che si trattava di un gioco, per quanto discutibile e da non ripetere, la invitiamo a non registrare la nota, vessatoria, sul registro di classe. Altrimenti saremo costretti a rivolgerci al dirigente». Passa un altro giorno e questa volta, nella casella di posta elettronica dell’insegnante che ha segnalato il caso di bullismo, arriva la mail della seconda famiglia. Che lei conosce molto bene, visto che la mamma è una prof della stessa scuola, per altro responsabile dell’inclusione dei disabili nell’istituto. I toni sono grosso modo gli stessi, ma i genitori arrivano a chiedere che l’insegnante si chiarisca con i ragazzi, per un rimbrotto giudicato evidentemente eccessivo, e si preoccupi affinché la reputazione del loro figlio nella scuola non venga danneggiata dall’episodio di presunto bullismo. Insomma, di gioco si trattava e un gioco doveva restare. 
LA LETTERA
L’insegnante, sorpresa dalla reazione della collega, scrive al preside della scuola. «Stupita da un comportamento che non potevo accettare, perché metteva in dubbio la mia correttezza, volevo che fosse lui a prendere una posizione in merito». La risposta? Una convocazione in palestra di tutti i ragazzi e l’annuncio che, «visto che si comportavano male durante l’intervallo», sarebbe stata annullata la tradizionale gita di inizio anno. Nessun cenno al caso di bullismo. Nessun riferimento ai responsabili né tantomeno una comunicazione ai genitori. Fine delle comunicazioni. 
LA DELUSIONE
«Se ho deciso di raccontare questa storia - spiega la professoressa -, è per sottolineare come, in queste condizioni, sia diventato impossibile tutelare la professione dell’insegnante e la deontologia professionale. Quel che più fa male, dopo anni dedicati a questo mestiere che è anche una missione, è vedere come certi genitori vogliano proteggere i proprio figli anche quando sbagliano. Lasciandoli disarmati e non educandoli ad assumersi le loro responsabilità». ( lA STAMPA )

" 120 euro finiscono in pochi giorni, l'onestà no ! " Così parlò Samuel .



VENTURINA.( Livorno ) Perde il portafoglio, glielo riporta un migrante, con documenti e soldi. E lui, Guido Di Fraia, piombinese ma da anni residente a Milano, professore ordinario di “processi culturali e comunicativi” all’università IUlm, ci ha scritto una bella lettera per ringraziarlo. “Ho imparato molto da Samuel” ci ha detto.

«Sabato 7 ottobre ho fatto benzina a un distributore automatico di Venturina e distrattamente ho lasciato il portafoglio sul tetto dell’auto. Me ne sono accorto, dopo molti chilometri, sulla strada per Roma dove stavo andando a trovare mio figlio. Sono tornato a cercarlo, ho fatto tutte le telefonate del caso, ma senza successo. Spinto da una sensazione di strana fiducia nel destino, ho lasciato trascorrere la sera e parte della mattina seguente, deciso a fare denuncia nel pomeriggio, quando poco prima di mezzogiorno ricevo una chiamata dai Carabinieri di Venturina. Mi comunicano che il portafoglio era stato portato presso di loro con tutti i documenti e il denaro che avevo quando l’avevo perso».

«A portarglielo era stato Samuel, di cui mi hanno lasciato il numero di telefono. La sera dopo, di ritorno a Milano, sono passato da Venturina per ringraziarlo. E così, una di quelle storie collettive che avevo visto tante volte in televisione, mi si è seduta davanti intrecciandosi con la mia. Samuel è uno dei 74 richiedenti asilo ospitati nel centro di accoglienza, gestito dall’Associazione Homo Diogene di Campiglia Marittima. È nato nel 90 (come mio figlio!) ed è partito dal Ghana, dove fabbricava scarpe, quasi 3 anni fa. Ha trascorso 8 mesi in Libia prima di imbarcarsi ed arrivare nel centro che lo ospita da circa 2 anni. Samuel ha lasciato la moglie (senza lavoro) e tre figli. L’ultimo di 4 mesi quando è partito con la speranza di giungere in Inghilterra, trovare un lavoro, far arrivare la famiglia e avere una vita “normale”. La sua richiesta di asilo è stata rifiutata dalla Commissione Territoriale e così Samuel, dopo aver fatto ricorso, è in attesa in uno stato di sospensione per motivi burocratici, chissà quanto tempo ancora. Mi ha raccontato di aver trovato gli uffici dei Carabinieri chiusi e di dover essere tornato una seconda volta per poter consegnare il portafoglio (e quindi, penso, conservando con sé per ore il denaro e la tentazione di impossessarsene a cui, sono certo, molti di noi non avrebbero resistito). Alla mia domanda sul perché non si fosse tenuto i soldi mi ha risposto, sorridendo: “120 euro finiscono in pochi giorni, l’onestà no”.

GRAZIE A CHI CI GOVERNA DA 6 ANNI AUMENTANO GLI ITALIANI ( GIOVANI )CHE CERCANO LAVORO ALL'ESTERO !



Continua e si rafforza la fuga degli italiani all'estero: nel 2016 ben 124.076 persone sono espatriate, in aumento del 15,4% rispetto al 2015. E ad aumentare sono soprattutto i giovani: oltre il 39% di chi ha lasciato l'Italia nell'ultimo anno ha tra i 18 e i 34 anni (+23,3%). Il 9,7% ha tra 50 e 64 anni e sono i "disoccupati senza speranza" rimasti senza lavoro. Dal 2006, la mobilità italiana è aumentata del 60,1%. E' quanto emerge dal Rapporto Italiani nel Mondo 2017 di Migrantes.
Le partenze non sono individuali ma di "famiglia", intendendo sia il nucleo familiare più ristretto, ovvero quello che comprende i minori (oltre il 20%, di cui il 12,9% ha meno di 10 anni) sia la famiglia "allargata", quella cioè in cui i genitori - ormai oltre la soglia dei 65 anni - diventano "accompagnatori e sostenitori" del progetto migratorio dei figli (il 5,2% del totale).
Sono quasi 5 milioni, al primo gennaio 2017, gli italiani che vivono all'estero secondo i dati delle iscrizioni all'Aire (Anagrafe degli italiani residenti all'estero). Per la precisione, sono 4.973.942, che costituiscono l'8,2% degli oltre 60,5 milioni di residenti in Italia alla stessa data. Un numero che è costantemente aumentato negli anni (nel 2006 erano poco più di 3 milioni, +60,1%). 

IL BIOLAGO DI MERCALLO ( VA ) ANCORA SUI GIORNALI LOCALI

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Oggi sul giornale La Prealpina

COME TI ASSUMO LA FIDANZATA AL PARLAMENTO EUROPEO ( E NOI PAGHIAMO )

A lui il seggio M5s e alla fidanzata  scatta l'eurocontratto a Bruxelles

VENEZIA La storia è questa: la veneta Maria Angela Riva è stata ingaggiata come tirocinante dall'eurodeputata campana Isabella Adinolfi, rappresentante del Movimento 5 Stelle, formazione di cui a Bruxelles è leader il trevigiano David Borrelli, nella vita compagno della nuova collaboratrice. Per il settimanale L'Espresso, che ha svelato il retroscena, si tratta di un chiaro caso di «casta». Il braccio destro dei Casaleggio (Gianroberto prima e Davide poi) si difende e contrattacca: «Non l'ho certo assunta io, chi si azzarda a sostenere mie presunte pressioni se ne assumerà ogni responsabilità». Ma la Rete questa volta non sembra voler perdonare.

Riva, professionista freelance, esperta di pubbliche relazioni e organizzazione di mostre, critica d'arte, è una dei dieci collaboratori dell'onorevole Adinolfi, componente del gruppo Europa della libertà e della democrazia diretta, la forza euroscettica guidata dal britannico Nigel Farage( ultradestra ) e, fino al gennaio scorso, pure da Borrelli, in qualità di co-presidente.Nella vita privata David e Maria Angela sono fidanzati.( Il gazzettino )

" FATE COME DICO, NON FATE COME FACCIO " !

  Ore 17 ,il sole splende su Mercallo 


MERCALLO ( VA )Sembra questo il motto di coloro che dovrebbero amministrare il comune di Mercallo .
Un esempio eclatante ci viene dalla vicenda rifiuti .
Il 29 di agosto le vie di Mercallo e la piazza Carlo Balconi erano disseminate di rifiuti in quanto il ritiro degli stessi era avvenuto dalle 4 del mattino .E molti li avevano esposti alle prime luci dell'alba .Di fronte ad uno spettacolo " poco pulito " ,l'amministrazione comunale , giustamente , ricordò sul proprio sito e sul tabellone luminoso che occorre " esporre i rifiuti la sera antecedente il giorno di raccolta indicato a partire dalle ore 20 " come sta scritto sul calendario rifiuti del comune di Mercallo .

Come mai allora ieri lunedì 16 ottobre ALLE ORE 17 davanti il PALAZZO COMUNALE di via Antonio Bagaglio facevano bella mostra bidoni dei rifiuti con lo stemma del comune , sacchi, cartoni ?
Rifiuti che dovrebbero essere ritirati oggi .
Ci viene in mente una famosa frase di Albero Sordi nel film " Il Marchese del Grillo " : ....." Io sono io e voi non contate un ....."


Così è ,se vi pare

IL MIO AMICO POSTINO

portalettere: Documenti Donna firma pacco spedizione su appunti Archivio Fotografico
IL MIO AMICO POSTINO
Ormai siamo diventati amici !
Come mai ?
Ci salutiamo quasi tutti i giorni .
Infatti durante l'ultima settimana il povero portalettere ha incrociato il sottoscritto che lo saluta ...ricambiato velocemente .
Lui consegna a Mercallo la posta " normale " a zone quando può ,ovvero quando ha finito il giro in un altro comune e , puntualmente , consegna le raccomandate praticamente tutti i giorni . Vero è che dalle mie parti la posta " normale " è stata messa nella buca delle lettere lunedì e sabato della settimana scorsa . Ma ieri , lunedì ,è di nuovo sfrecciato per le vie di Mercallo a bordo della sua motoretta .
Ieri ha fatto il giro delle raccomandate !
C'è una logica in tutto questo ?
BoH!

UNA AL GIORNO -CONTRO IL LOGORIO QUOTIDIANO DEL TRAFFICO URBANO

Immagine Articolo

Benjamin David, 40 anni, impiegato a Monaco di Baviera, ogni giorno va a lavorare a nuoto. Due km lungo il fiume Isar. “Faccio prima (rispetto ai mezzi pubblici), mi tengo in forma e mi rilasso” ha spiegato.
Prima di partire imballa accuratamente il computer portatile e i vestiti, indossa il costume e si tuffa -Niente auto, niente autobus, niente metropolitana . Niente smog. Vuoi mettere !

lunedì 16 ottobre 2017

DONNA MANDA IL COMPAGNO IN OSPEDALE



TRI. E' arrivato al pronto soccorso dell'ospedale di Atri con il braccio sanguinante, e ai medici non ha voluto spiegare come si fosse ferito. Ma il personale dell'ospedale è apparso subito chiaro che quelle due ferite profonde fossero di un'arma da taglio, e hanno avvisato i carabinieri della locale stazione. Poco dopo l'uomo ha dovuto raccontare la verità ai carabinieri: era stata la convivente ad accoltellarlo dopo una violenta lite in strada. Un racconto che coincide con la descrizione della scena del litigio fatta da un testimone, che ieri sera verso le 22 aveva chiamato il 118 per segnalare una lite in via Dolce, in pieno centro storico di Atri. Era un cittadino che aveva visto due persone litigare, un uomo e una donna, e uno dei due era piegato su se stesso e sanguinante. All'arrivo dell'ambulanza però non c'era più nessuna traccia dei litiganti e del ferito. Poco dopo però il ferito è arrivato in pronto soccorso, e ai carabinieri non ha potuto nascondere quello che era accaduto. La donna arrestata con l'accusa di lesioni gravi si chiama F.C., 49enne di Atri, e ora è rinchiusa nel carcere di Castrogno a disposizione della magistratura. Il compagno ha riportato ferite al braccio e al polso, giudicate guaribili in due settimane.

FAMIGLIA UOMO UCCISO A TORINO : " LA NOSTRA SOFFERENZA NON DIVENTI BANDIERA DI ODIO RAZZIALE !"



TORINO,  - "Il nostro dolore non diventi strumento per crearne altro. Non vogliamo che diventi la bandiera di qualcuno per andare sui giornali a predicare odio e razzismo". Chiedono di "rispettare un dolore che lascia sgomenti e toglie il fiato" i famigliari di Maurizio Gugliotta, l'uomo accoltellato ieri a Torino al mercato del 'libero scambio'.
    "Alcuni esponenti politici hanno tentato di strumentalizzare una vicenda tragica in una battaglia politica", denuncia la famiglia, che chiede resti invece "un fatto privato".
    "Le responsabilità sono sempre individuali e mai collettive", prosegue la famiglia Gugliotta, che rivela anche di avere ricevuto "decine e decine di telefonate di affetto e condoglianze da persone diverse, che ci hanno aiutato nel provare a sopportare un dolore immenso per la nostra famiglia".

POSTE ITALIANE NON CONSEGNANO BOLLETTA :TI STACCANO IL GAS !

Continuano i disservizi postali ed a pagare sono solo i cittadini !

DOMENICA PROSSIMA IN VAL VIGEZZO CON SILVANO MORONI

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Una bella proposta alla portata di tutto che ci permette di assaporare i colori dell'autinno vigezzino. Una vera tavolozza di colori gestita da un grande maestro: LA NATURA. Vi aspetto per vivere queste splendide emozioni.( SILVANO MORONI )

PERSONALE SANITARIO OBBLIGATO A VACCINARSI CONTRO L'INFLUENZA ....IN INGHILTERRA !



Nonostante i numerosi studi che indicano come la vaccinazione del personale sanitario possa contribuire ad abbattere sensibilmente morbilità e mortalità ospedaliera soprattutto tra i pazienti più fragili, ad oggi, stando ai dati disponibili, la media dei vaccinati in questa categoria in Italia non supera il 20%. Questa constatazione ha portato, la scorsa primavera, sette società scientifiche a sottoscrivere la Carta di Pisa delle vaccinazioni negli operatori sanitari, visto che – si legge nel documento – “l’elevato numero di casi di morbillo tra gli OS registrato nel corso dei recenti eventi epidemici e lo sconfortante tasso di adesione alla vaccinazione antinfluenzale offrono la misura dell’urgenza del tema”.
 
E mentre da noi si lanciano appelli alla responsabilità dei professionisti sanitari e si sottoscrivono carte, in  Gran Bretagna, dove il problema è ugualmente presente, i membri dello staff del NHS che rifiutino di sottoporsi a vaccinazione da quest’anno dovranno portare una ‘giustificazione’ formale.