domenica 30 aprile 2017

A VICENZA LA PIU' GRANDE MOSTRA SU



La notizia è stata data oggi dal Comune di Vicenza,.
 il titolo sarà Van Gogh. Tra il grano e il cielo; la location la Basilica Palladiana della città; le date, dal 7 ottobre all''8 aprile; i capolavori esposti circa 120, tra dipinti e disegni, provenienti da varie parti del mondo. E addirittura la data di apertura delle prenotazioni: il 15 maggio , chiamando il call center di Linea d’ombra oppure dal sito www.lineadombra.it. 

A RAPALLO SUONANO LE CAMPANE !

 © ANSA

RAPALLO (GENOVA) - Il 5 e 6 maggio a Rapallo si daranno appuntamento campanari provenienti da tutte le regioni italiane e da varie nazioni europee per il 57° Raduno Nazionale dei Suonatori di Campane. Sono previste suonate dai campanili della Basilica di SS. Gervasio e Protasio, dell'Oratorio dei Bianchi, della Chiesetta di Sant'Agostino e della chiesa di Santa Maria del Campo, nonché da quello della nuova chiesa di Sant'Anna. Otto i concerti mobili, posizionati su altrettanti camion; sette disposti sul Lungomare, e l'ottavo a Santa Maria: proprio quest'ultimo è a disposizione di chiunque voglia cimentarsi con l'arte, antichissima, del campanaro.
    L'evento è organizzato in collaborazione con la Federazione Nazionale Suonatori di Campane e l'associazione "Genova Carillons" e si tiene in occasione di due anniversari della cittadina ligure: il 50° della fusione delle campane della Basilica di Gervasio e Protasio e il 60° di quelle della Parrocchia di Santa Maria del Campo.

UNA AL GIORNO -DALLA PELLE ALLA CARTA ....UN PASSO AVANTI

 Passiamo alla carta!

La Camera inglese dei Lord rinuncerà presto a scrivere i documenti più importanti su pelle di vitello. Un'usanza vecchia centinaia di anni ma ormai obsoleta, anche se permette di conservare intatto un documento per moltissimo tempo.
Il passaggio alla carta farà risparmiare 116mila dollari più qualche migliaio di animali. La carta, che sarà di altissima qualità, permetterà di conservare i documenti fino a 500 anni.

PUNTO NASCITE PORTOGRUARO RIAPRE TRA UN MESE !

Una protesta contro la chiusura del...

PORTOGRUARO -( VE )- La campagna elettorale il referendum di Veneto e Lombardia , le prossime elezioni regionali ....fanno bene al punto nascite .
Infatti, dopo averlo chiuso adducendo motivazioni nazionali ( come Maroni che aveva chiuso quello di Angera ), ora Zaia prevede l'apertura del punto nascite di Portogruaro per il primo giugno .

Nessuno dimentichi – ha aggiunto il Governatore – che, secondo il Governo, questo dovrebbe essere un punto nascita da chiudere perché al di sotto dei 500 parti l’anno. Noi abbiamo invece deciso di resistere e di lasciarlo aperto. Non solo, ma anche di potenziarlo. I problemi che ci sono stati – ha ricordato Zaia – sono stati legati alla disponibilità di medici. Ora qui sono stati risolti, ma si tratta di una preoccupazione forte in generale, perché è stata clamorosamente sbagliata la programmazione formativa nazionale e il numero chiuso per l’accesso a medicina ha fatto danni incalcolabili”.

sabato 29 aprile 2017

MORTO SUL LAVORO A 21 ANNI, TRAVOLTO DA BARRE DI FERRO

Il luogo della tragedia (New Press Photo)

Firenze, 29 aprile 2017 - Sarebbe rimasto schiacciato da un pesante carico di materiale metallico, perdendo la vita ad appena 21 anni. Questa, secondo le prime ricostruzioni dei fatti, la dinamica del tragico infortunio sul lavoro avvenuto ieri nell’azienda Nexive, specializzata in servizi postali e spedizioni. Il dramma si è verificato in serata in via della Treccia, nella zona dell’Osmannoro, in territorio fiorentino, ma poco lontano da Sesto. Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, il ragazzo, F. R., di 21 anni, che pare lavorasse proprio per l’azienda di spedizioni, sarebbe stato intento a spostare dei carichi pesanti. A un certo punto però diverse sbarre e listarelle metalliche gli sarebbero finite addosso. Un peso eccessivo per poter in qualche modo provare a difendersi e a salvarsi.

ONG COLPEVOLI DI TROPPA UMANITA' -Firmato CROCE ROSSA ITALIANA .



Taxi del Mediterraneo. Fiancheggiatori degli scafisti. Ruolo oscuro nei viaggi della speranza. Ormai non esiste più un limite alle parole che certa politica e certa stampa possono usare: sembra quasi una gara a chi la spara più grossa. Bisogna dirlo in maniera chiara e netta: salvare vite in mare, oltre a essere un imperativo umanitario, è un obbligo sancito dalla legge del mare e dai trattati internazionali. Non ci può essere colpa in questo. Noi, come Croce Rossa, siamo fieri di aver lavorato a bordo delle navi MOAS da giugno a dicembre 2016: in quei mesi più di novemila migranti sono stati tratti in salvo e i nostri volontari a bordo delle navi Phoenix e Responder fornivano assistenza sanitaria e umanitaria. Missioni di questo tipo spostano la frontiera umanitaria dove c'è più bisogno, ovvero in quei momenti drammatici dove la differenza tra la vita e la morte la fa un'imbarcazione che può portare soccorso.
Per quello che vale, questa può essere una auto-denuncia: sì eravamo in mare a salvare esseri umani e sì lo rifaremmo senza problemi. Anche se fosse per salvare una sola vita umana, noi vorremmo stare lì. E nel caso ci fossero altre organizzazioni umanitarie, noi saremmo pronti a sostenere il lavoro di chiunque si metta a disposizione di chi è in condizione di vulnerabilità, senza se e senza ma.
Al posto delle polemiche contro le ONG che hanno missioni di salvataggio e soccorso in mare, vorremmo vedere un lavoro concreto a livello nazionale ed europeo per affrontare i flussi migratori. Invece di cercare qualche voto in più fomentando la xenofobia e inventando complotti tra ONG e trafficanti, si agisca concretamente per il rispetto della dignità dell'essere umano. Invece di stringere accordi con i paesi confinanti per chiudere il flusso migratorio, in Turchia come in Libia, per non vedere più il problema, ci si batta per la protezione dei migranti in ogni parte del loro percorso. Le ultime 23 persone morte al largo dell'isola greca di Lesvos urlano alle Istituzioni europee che non basta cercare di alzare una barriera, fisica o dovuta a un accordo poco importa, per affrontare per davvero i flussi migratori ed evitare le stragi in mare.
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Francesco Rocca ,presidente nazionale CRI

IN PROVINCIA DI VARESE GLI STIPENDI SONO " BUONI " RISPETTO AL RESTO D'ITALIA



Con 1.476 euro mensili è Bolzano la provincia che, oltre ad avere il tasso di disoccupazione più basso, detiene il primato degli stipendi medi più alti fra gli occupati alle dipendenze. Seguono Varese (1.471), Monza e Brianza (1.456), Como (1.449), Verbano Cusio Ossola (1.434), Bologna (1.424) e Lodi (1.423).

 La prima provincia del Mezzogiorno con la retribuzione media più elevata è solo al 55° posto della classifica dove si colloca L’Aquila con 1.282 euro. Quella, invece, con gli stipendi più bassi è Ascoli Piceno: 925 euro.

MILANO- NIENTE SALE NELLE MENSE DEGLI ASILI

Una mensa © ANSA

I bambini degli asili di Milano devono adeguarsi, per quanto possano trovare la pasta insipida: d'ora in poi le mense forniranno solo piatti senza sale. E' la conseguenza di una direttiva dell'Ats, che è stata pienamente accolta da Milano Ristorazione, la società partecipata del Comune che gestisce le mense in questione. In base alla direttiva è stato eliminato il "sale aggiunto" in modo tale da "abituare al gusto naturale degli alimenti e ridurre la propensione verso cibi troppo salati". Secondo i nutrizionisti, il sale fa male alla salute, e se i bambini si abituano a non assumerlo ne beneficeranno in salute. Ecco allora che dalle mense degli asili arrivano per loro paste e risotti perfettamente insipidi (anche l'acqua della bollitura non viene salata). I genitori dei bambini, accogliendo le perplessità dei figli, hanno espresso la loro contrarietà.

ADELMO CERVI , questa mattina a SESTO CALENDE ( VA )


AVVOCATI AL TUO FIANCO



( Da Avv.Danila Salina )


ADELMO CERVI -OGGI ORE10 SESTO CALENDE ( VA ) IN COMUNE



Un ex-ragazzo di oggi, figlio di un padre strappato alla vita, racconta quel padre, Aldo, partigiano con i suoi sei fratelli nella banda Cervi, per rivendicare la sua storia e, al tempo stesso, per rivendicare di essere figlio di un uomo, non di un mito pietrificato dal tempo e dalle ideologie.
Una vicenda straordinaria racchiusa tra due fotografie. La prima, degli anni Trenta: una grande famiglia riunita, contadini della pianura, sette fratelli, tutti con il vestito buono, insieme alle sorelle e ai genitori. La seconda, due anni dopo la fucilazione dei sette fratelli: solo vedove e bambini, indifesi di fronte alle durezze del periodo, alla miseria, ai debiti, anche alle maldicenze. Adelmo è seduto sulle ginocchia del nonno, in faccia l’espressione di chi è sopravvissuto a una tempesta. O a un naufragio.

Questa è una storia vera, talmente vera che sembra un romanzo. Il romanzo d’amore di chi sa bene che l’amore si nutre di libertà.

UNA AL GIORNO - OFFERTA DI LAVORO PER GATTI !

 Gatti in ufficio

La Ferray Corporation, un'azienda giapponese di Tokyo, per ridurre lo stress dei dipendenti e aumentarne la produttività ha assunto nove gatti. 
I felini domestici girano liberamente in ufficio e dormono sulle scrivanie, con una produttività personale pari a zero ma con un'ottima influenza sui dipendenti, che ne hanno tratto gran giovamento.
La pet-therapy associata alla money-therapy sta dando ottimi risultati  ottimi risultati.

venerdì 28 aprile 2017

TRE CAFFE' AL GIORNO TOLGONO IL ....DI TORNO !

Bere tre caffè al giorno protegge la prostata dal cancro

Una mela al giorno. tre noci al giorno, un bicchiere di vino ...
Una abbuffata contro i medici !
Dal caffè protezione contro il cancro della prostata: una ricerca condotta dall'IRCCS Neuromed di Pozzilli in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità e l'IRCCS Istituto Dermopatico dell'Immacolata di Roma su 7000 italiani, unita a studi in laboratorio, mostra che il rischio di tumore si riduce di oltre il 50% in chi beve più di tre tazzine al giorno. Sarebbe la caffeina la diretta responsabile degli effetti protettivi.

LIDL -CHIUSERO IN GABBIA E FILMARONO DUE DONNE :LICENZIATI !



FOLLONICA. "Siamo venuti a conoscenza del video diffuso in rete. Prendiamo le distanze senza riserva alcuna dal contenuto del filmato che va contro ogni nostro principio aziendale. Lidl Italia si dissocia e condanna fermamente comportamenti di questo tipo. L'Azienda sta verificando le circostanze legate al video e si avvarrà di tutti gli strumenti a disposizione, al fine di adottare i provvedimenti necessari nelle sedi più opportune". Lidl aveva commentato così l'episodio del febbraio scorso, quando sulla rete spuntò il video girato da due dipendenti che avevano ripreso due donne di origini rom chiuse nel gabbione dei rifiuti che si trova davanti al supermercato di Follonica.

I due uomini, che erano stati sospesi dopo il procedimento disciplinare al quale erano stati sottoposti, non lavoreranno più per la società. Il trentacinquenne con contratto  a tempo indeterminato è stato licenziato mentre al venticinquenne il contratto non è stato rinnovato.

POSTE ITALIANE GUADAGNA UN MILIARDO ( 400 MILIONI AL GOVERNO ) A SCAPITO DEI CITTADINI

Ritardi nella consegna della posta in mezza provincia di Vicenza

Il governo incassa 400 milioni, nomina il nuovo amministratore ,tace sui disservizi che avvengono ovunque -
Un film già visto anche da noi !
Questa volta si svolge in provincia di Vicenza dove i sindaci sono infuriati...il governo se ne frega !

VICENZA-L’iniziativa è partita dal sindaco di Montecchio Maggiore Milena Cecchetto, che ha invitato i colleghi vicentini ad aderire. E la risposta è stata che la metà dei Comuni vicentini riscontra problemi nella consegna della posta, come confermano le ripetute segnalazioni dei cittadini.

Nella lettera si legge che, pur riconoscendo importante innovazioni degli ultimi anni come l’informatizzazione dei servizi postali o la riduzione dei tempi di attesa allo sportello grazie all’uso di app o servizi di prenotazione online, «la posta viene consegnata, quando avviene, con forti ritardi che, in caso di avvisi di pagamento, impediscono il versamento del dovuto nei tempi fissati, con addebiti successivi di interessi e sanzioni. Per non dire del ricevimento delle riviste o dei periodici nelle settimane successive alla loro pubblicazione; solitamente all’abbonato dovrebbero giungere in anticipo rispetto all’edicolante. Da ultimo nel mese di dicembre 2016 tali disservizi hanno raggiunto livelli tali da vedere utilizzati nella consegna della corrispondenza operatori postali assegnati ordinariamente ad altre zone territoriali limitrofe, con difficoltà nella conoscenza dei luoghi e delle utenze».

TUMORI -FARE PREVENZIONE SI PUO'!

Il 40% dei tumori è prevenibile, le 9 regole da seguire © Ansa

 Il 40% dei tumori è potenzialmente prevenibile. Queste le principali misure da adottare secondo l'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom): - NO AL FUMO: il 25-30% di tutti i tumori è correlato al consumo di tabacco. Ogni anno, nel mondo, tre milioni di persone perdono la vita per questa causa. - MODERARE IL CONSUMO DI ALCOL: il consumo di bevande alcoliche aumenta il rischio di cancro del cavo orale, faringe, esofago e laringe. È inoltre fortemente correlato anche all'insorgenza di tumore del fegato, dell'intestino e della mammella nelle donne.
    - SEGUIRE LA DIETA MEDITERRANEA: è dimostrato che il maggior apporto di frutta e verdura, specie se crude, ha un forte effetto protettivo sul rischio di numerose forme tumorali.
    L'azione positiva è legata in particolare all'alto contenuto di fibre (che favorisce la maggior motilità intestinale, impedendo l'assorbimento di eventuali sostanze cancerogene) e all'elevata presenza di agenti antitumorali quali le vitamine antiossidanti.
    - CONTROLLARE IL PESO: l'obesità e l'elevata assunzione di grassi costituiscono importanti fattori di rischio da evitare.
    - PRATICARE ATTIVITÀ FISICA: lo sport riduce in modo notevole le possibilità di sviluppare un cancro. I sedentari hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi.
    - NO ALLE LAMPADE SOLARI E ATTENZIONE AI NEI: le lampade sono considerate cancerogene al pari delle sigarette. Un'esposizione precoce incrementa del 75% il rischio di melanoma. La presenza di nèi è inoltre indice di una maggiore predisposizione alle neoplasie della pelle, vanno quindi controllati.
    - PROTEGGERSI DALLE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI: il 20% dei tumori deriva da infezioni prevenibili. Alcune, come epatite o Hpv, possono venire trasmesse con i rapporti sessuali. Per proteggersi è bene utilizzare sempre il preservativo.
    - EVITARE L'USO DI SOSTANZE DOPANTI: gli steroidi anabolizzanti comportano un aumento del rischio di tumori.
    - PREVENZIONE E SCREENING: in Italia, il Servizio sanitario nazionale fornisce gratis accertamenti per la diagnosi precoce oncologica. In particolare per: tumore del seno (mammografia ogni 2 anni per le donne tra 50 e 69 anni); cancro del collo dell'utero (Pap-test ogni 3 anni per le donne tra 25 e 64 anni); tumore del colon-retto (per uomini e donne ricerca del sangue occulto nelle feci ogni 24 mesi tra 50 e 69 anni). 
   

GIOVANNI ARDEMAGNI A VARESE

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Figlio degli anni 60, Gio è un calzolaio che ama il suo lavoro, lui sa tutto delle scarpe, conosce i dolori del piede, ma il suo è un lavoro quasi scomparso. Gio non vuole emigrare. Tira la cinghia e ogni giorno combatte la sua guerra per campare, rivolgendo anche qualche preghiera a San Precario, un santo moderno.
Dovendo raccontare di sé, Gio non può fare a meno di parlare del suo Maestro, Mast’ Antonio, “o migliore scarparo i Napule”. Mast’Antonio la guerra l’ha fatta davvero, ha conosciuto la fame, la paura, la morte. La passione per il lavoro, la lotta per i diritti, il diritto al LAVORO fanno di Gio e di Mast’ Antonio una persona sola. Forse l’unica differenza è che una volta subito dopo la guerra c’era parecchio lavoro ma non c’erano i soldi, “mo i soldi ci stanno, ma non ce sta o lavoro”.

In occasione dell’Anniversario della Liberazione
“Vivere di memoria non serve. Se vuoi essere un partigiano ancora devi batterti con i mezzi che la democrazia ti mette a disposizione, con tutti i mezzi, devi batterti per salvaguardare e consolidare i principi scritti nella nostra costituzione repubblicana, che cosa vuol dire, vuol dire batterti oggi per l’affermazione dei diritti, dei diritti del uomo, dei diritti del cittadino, dei diritti umani.”
Tratto da un discorso di Giovanni Padovan partigiano combattente  
25 giugno 1909 / 31 dicembre 2007)

EMERGENCY : le POLEMICHE di questi giorni sui soccorsi sono IGNOBILI !

Dona il tuo 5x1000 a EMERGENCY. Codice fiscale 971 471 101 55

La nostra posizione non riguarda le indagini che tentano di fare chiarezza, ma la strumentalizzazione che ne viene fatta dal mondo della politica che per primo dovrebbe sentire la responsabilità di affrontare la questione delle migrazioni in modo sistematico, aprendo possibilità sicure di accesso all’Europa, invece che costringere migliaia di persone a mettere a rischio la propria vita per attraversare il Mediterraneo.

Sono ignobili perché colpevolizzano alcuni tra i soggetti che stanno cercando di dare il loro aiuto nella più grande tragedia che l’Europa si è trovata ad affrontare dal dopoguerra e che - peraltro - lo fanno in strettissima collaborazione con lo Stato italiano, la Marina e il ministero dell’Interno.

Sono ignobili perché ignorano l’urgenza e il dovere morale di salvare delle vite in pericolo prima di aprire qualsiasi dibattito sui modi e sugli strumenti di accoglienza: lo scorso anno 5.098 persone sono morte in mare. Dall’inizio di quest’anno anno sono 1.092.

E soprattutto sono ignobili perché non si pongono la domanda essenziale: perché queste persone fuggono dai loro Paesi e sono disposte a mettere a rischio la loro stessa vita per arrivare in Europa?

Se guardiamo i Paesi di provenienza di chi cerca rifugio in Europa, non possiamo nasconderci dietro nessuna ideologia. Siria, Afghanistan, Nigeria, Iraq, Eritrea sono i primi 5: tutti Paesi dove la popolazione è oppressa dalla guerra, dalla povertà o dal rischio di essere perseguitata..

Come organizzazione impegnata in alcuni di questi Paesi, Emergency è convinta che fino a che non ci si assumerà la responsabilità di quello che spinge i migranti a fuggire non si potrà mai affrontare in modo efficace la gestione del flusso di migranti e rifugiati che vedono nell’Europa l’unica possibilità di salvezza e che invece continuiamo a ignorare.

MERCALLO - SIRINGHE USATE -RICHIESTA CONTENITORE PRESSO FARMACIA




Dott.Bagaglio Andrea
Via Canee 400
21020 MERCALLO

Al Sindaco
Comune di
Mercallo
E P.C.
Farmacia Dr Ceffa
Piazza Balconi
MERCALLO

Ogg. Richiesta contenitore siringe da posizionare presso la farmacia del Dr.Ceffa

Il sottoscritto Bagaglio Andrea ,consigliere comunale di Mercallo Possibile ,
considerato che sul “ DIZIONARIO DEI RIFIUTI “ alla voce Siringa vengono indicati come destinazioni sia il comune , sia la farmacia, sia il centro raccolta …
chiede che presso la farmacia del dr. Ceffa venga posizionato un contenitore onde recapitarvi le siringhe di chi ne fa un utilizzo saltuario .
Resta inteso che coloro che utilizzano siringhe quotidianamente possono recuperare gratuitamente  presso il comune idoneo contenitore come previsto dal CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO rifiuti .

Cordialmente

                                                                                                                     Dott. AndreaBagaglio


VARESE-CLINICA LA QUIETE -IL MOMENTO DRAMMATICO E' ARRIVATO -POSTI LUCCHETTI AI REPARTI

Avarie

VARESE -E' arrivato il momento paventato e che molti hanno tentato di scongiurare .

I fabbri e l’ufficiale giudiziario si sono portati ai piani superiori della clinica, per prendere le misure e procedere alla chiusura degli spazi, invitando i dipendenti a raccogliere le loro cose e portarle via da luoghi che da quel momento sono diventati inaccessibili e sottoposti all’autorità giudiziaria. Chiuso anche il blocco operatorio, l’area dove c’è la farmacia e la sala di preparazione dei farmaci oncologici.

Gli interventi programmati sono 15, ma il provvedimento, deciso nella riunione cominciata nella mattinata, sancisce di fatto il blocco delle attività della clinica. Da sabato 29 aprile non saranno effettuati interventi, visite ed esami ambulatoriali.
In questi giorni era stata formalizzata una proposta per l’acquisizione della struttura del valore di 4 milioni di euro e pare che proprio nella serata di giovedì 27 aprile ne sia arrivata un’altra, da un gruppo emiliano. Ma ora sembra proprio tutto finito.( da varesenews )