martedì 2 giugno 2026

Giornata Mondiale DISTURBI COMPORTAMENTI ALIMENTARI

 



In occasione della Giornata Mondiale dei DCA del 2 giugno, i dati su un’epidemia che coinvolge 3 milioni di persone, sempre più giovani. L’età d’esordio è crollata e le modalità di sofferenza sono sempre più complesse.

Il 10% di chi si ammala ha meno di 14 anni. Non parliamo più soltanto di adolescenti, ma di bambini e bambine tra gli 8 e i 12 anni che, in piena età prepubere, iniziano una guerra spietata contro lo specchio. L’allarme che squarcia il velo di ipocrisia attorno ai disturbi del comportamento alimentare (DCA) è questo: in Italia, su oltre 3 milioni di persone colpite, l’età d’esordio è crollata drasticamente e le modalità di sofferenza si sono fatte violentemente complesse.

Nessun bambino nasce odiando la propria carne, il proprio corpi. L’insoddisfazione corporea e il dogma distruttivo del “grasso è male” vengono appresi precocemente, già intorno ai 3-5 anni, attraverso un bombardamento culturale perenne. I modelli proposti dall’intrattenimento e dall’industria dei giocattoli, secondo gli esperti, sono ancora profondamente distorti.

 Uno studio condotto su un campione di bambine tra i 6 e gli 8 anni: “I ricercatori hanno diviso le bambine in tre gruppi: il primo ha giocato con una Barbie, il secondo con un bambolotto tradizionale e il terzo ha fatto da gruppo di controllo. Sottoposte a un test della merenda dopo soli dieci minuti, le bimbe che avevano usato la Barbie hanno consumato il 30% di cibo in meno. Questo dimostra che l'influenza esterna sui bambini, fin dalla tenerissima età, è pervasiva, perenne e immediata”.

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