sabato 4 aprile 2026

INSIEME CONTRO TRUMP

 


Cuba rischia il collasso sotto l'implacabile blocco del carburante imposto da Trump, che ormai dichiara apertamente che può fare del Paese ciò che vuole. Questo è illegale ed è ora che i leader mondiali lo denuncino pubblicamente. Firma e unisciti al nostro movimento globale per convincere i nostri leader a unirsi e lottare contro l’arroganza di Trump, prima che si spinga ancora oltre:
Insieme contro Trump
Care e cari avaaziani,
Trump sostiene che può prendere il controllo di Cuba e "farne ciò che vuole", ma è illegale ed è il momento che i leader del mondo lo fermino una volta per tutte.

Solo negli ultimi mesi Trump ha minacciato il Messico, considerato di invadere la Groenlandia e bombardato scuole in Iran, eppure ha suscitato al massimo qualche timida reazione. Ora basta: è un bullo e se i capi di Stato non si uniscono per affrontarlo, non si fermerà mai.

Siamo a un punto cruciale: l'esperienza con la Groenlandia ha dimostrato che un'Europa unita può far arretrare Trump. Di fronte ai suoi imminenti nuovi attacchi, è fondamentale puntare sulla coesione dei leader dell'America Latina per fermarlo e combattere insieme per un futuro dove il diritto internazionale sia rispettato e non si costringa nessuna regione al mondo a tornare a un sistema coloniale.

Firma per chiedere ai leader latinoamericani e mondiali di unire le forze per opporsi all’aggressione di Trump contro Cuba e di intervenire ogni volta che viola il diritto internazionale! Presenteremo le firme raccolte al cruciale vertice globale che si terrà a Barcellona tra pochi giorni.
Da settimane Trump sta soffocando il popolo cubano, bloccando l'accesso al carburante e minacciando dazi contro qualsiasi nazione che provi a intervenire. Le conseguenze sono drammatiche: la rete elettrica è al collasso, gli ospedali sono paralizzati e milioni di persone non hanno altro che cibo avariato. La Russia è riuscita a consegnare un carico di carburante, ma non durerà a lungo e la situazione non può che peggiorare in caso di invasione da parte degli USA.

Nessun governo può bloccare la fornitura di beni essenziali a un'intera popolazione per imporre un cambio politico o minacciare di sanzionare altri Stati che tentano di offrire aiuto, eppure sta accadendo.

Del resto, perché Trump dovrebbe fermarsi, se i leader del mondo reagiscono in maniera così debole e disorganizzata? Al contrario, ha rincarato la dose dichiarando alla stampa che Cuba è "il prossimo obiettivo" dopo il Venezuela, lasciando presagire una possibile serie di attacchi in America Latina.

Ma se i leader latinoamericani, supportati dalle persone di tutto il mondo, si esprimessero all'unisono ogni volta che Trump oltrepassa il limite, la situazione inizierebbe a evolvere verso un'America Latina unita, prospera e indipendente. Questo isolerebbe Trump e rafforzerebbe le alleanze volte a contrastare la sua arroganza.

Il futuro dipende da noi: uniamo le forze per costruire un mondo in cui il diritto internazionale e i diritti umani siano rispettati universalmente. Non permettiamo a Trump di mettere a tacere il mondo: spingiamo i leader dell’America Latina ad unirsi e lottare per un futuro più equo e dignitoso.
È esattamente per questo che il nostro movimento esiste. Ogni volta che leader potenti spingono il mondo verso il caos, sono persone come noi — milioni uniti oltre i confini — a riportare l’equilibrio. Quello che stiamo vivendo va oltre una singola crisi: è il cammino verso il futuro che vogliamo. Un domani in cui nessun leader è al di sopra della legge, in cui la vita delle persone è quel che conta non i giochi di potere, e in cui la solidarietà globale trionfa sulla prepotenza.

Con speranza e determinazione,
Miguel, Liliana, Mo, Nadia e tutto il team Avaaz

Nessun commento:

Posta un commento

LASCIA UN TUO COMMENTO