“Con il 90% delle popolazioni di grandi pesci decimate e il 50% delle barriere coralline distrutte, stiamo prelevando dall’oceano più di quanto possa essere reintegrato – denunciano le Nazioni Unite – Dobbiamo collaborare per creare un nuovo equilibrio con l’oceano che non ne depauperi più le risorse, ma che ne ripristini la vitalità e gli doni nuova linfa vitale”.
Oltre il mondo che conosciamo
L’oceano produce almeno il 50% dell’ossigeno del pianeta, ospita la maggior parte della biodiversità terrestre ed è la principale fonte di proteine per oltre un miliardo di persone in tutto il mondo. È anche risorsa economica, con una stima di 40 milioni di persone impiegate nelle industrie legate all’ambiente marino entro il 2030. Gli oceani assorbono circa il 30% dell’anidride carbonica prodotta dall’uomo, attenuando gli impatti del riscaldamento globale. Ma hanno bisogno di sostegno. E il tema della Giornata mondiale degli oceani 2026, Reimagine (Reimmaginare), invita a cambiare il modo in cui vediamo e ci prendiamo cura dell’oceano.
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