PALERMO -La Procura di Palermo ha disposto l’autopsia sul corpo di Gherda Caruso, una donna di 50 anni trovata morta nella sua casa di via Maccionello, nella zona dell’ospedale Cervello, il 25 marzo scorso.
Il marito Giuseppe Greco, 46 anni, autista di mezzi pesanti di un’azienda, ha raccontato ai poliziotti e al personale del 118 di aver telefonato alla moglie più volte durante la mattinata del 25. Non avendo ricevuto risposta è tornato a casa e l’ha trovata morta. Greco difeso dall’avvocato Fausta Catalano, è indagato per omicidio preterintenzionale. Al momento si tratta di un atto dovuto anche per potere nominare un perito di fiducia che assista all’esame autoptico.
Nel suo racconto il marito sgombra il campo da ogni sospetto. Si dice “sotto choc” per la tragedia e “infastidito” dall’eccessiva attenzione mediatica in un momento di dolore. Esclude che si sia stata una lite prima di uscire, come ogni mattina, presto per andare a lavorare. Chiamava la moglie ma non avendo ricevuto risposta è rientrato prima del previsto e l’ha trovata morta. In casa c’era il figlio “che stava giocando nella sua stanza e non si è accorto di nulla”.
Sono stati i parenti della donna trovata morta in casa a riferire alla polizia i sospetti su Greco con cui i rapporti, però, sono da tempo tesi. Ed è per fugare questi sospetti che la Procura ha deciso di disporre l’autopsia.
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