ROVIGO - Imputato di violenza sessuale nei confronti di una 13enne, è stato condannato con il rito abbreviato a 2 anni e 4 mesi di reclusione.
Davanti al giudice dell’udienza preliminare Alessandra Testoni è comparso ieri mattina un oculista 60enne, l’emiliano F.S., che era imputato in concorso con la madre della ragazzina per quanto sarebbe avvenuto in un ambulatorio altopolesano nell’ottobre 2010.
La ragazza veniva spesso picchiata dalla madre.
Secondo la procura (in udienza c’era il pm Longhi, ma l’indagine è stata curata dal pm Savino) la donna picchiava spesso la ragazzina, con il bastone, con i calci, con i pugni. Ogni volta più forte, senza una ragione. Nell’inverno 2010 la ragazzina si ribellò: aveva solo tredici anni e durante una visita sarebbe stata violentata dal medico con la complicità della donna. Toccamenti intimi che spinsero la ragazzina a fuggire di casa e a chiedere aiuto e a rifugiarsi dal fratello maggiore, sposato. Dalla denuncia presero avvio gli accertamenti dei carabinieri coordinati dal sostituto procuratore Ciro Alberto Savino.
Il medico riceveva in un ambulatorio di una struttura dell'Alto Polesine ed è lì che la madre portò la ragazzina per la visita che si sarebbe trasformata in un incontro sessuale. Il medico ha sempre respinto ogni accusa.
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