mercoledì 31 ottobre 2012

SACAJOLA,FINCANTIERI, MAZZETTA :A SUA INSAPUTA !

In piena crisi diplomatica tra Italia e Brasile per il “caso Battisti”, l’allora ministro delle Attività produttive Claudio Scajola, telefonò all’Ad di Fincantieri, Giuseppe Bono, alle prese con la maxi-commessa da 5 miliardi di euro per la fornitura di 11 navi militari al Paese sudamericano, offrendogli «una mano» a superare l’impasse tramite il parlamentare del Pdl Massimo Nicolucci.


In cambio - dice ancora Borgogni, affermando di averlo saputo da Paolo Pozzessere, il manager recentemente arrestato - avrebbe ottenuto una «percentuale», un «ritorno», che nel caso delle navi sarebbe stato pari all’11% dell’ammontare complessivo dell’affare, in cui erano coinvolte al 50% sia Fincantieri, sia Finmeccanica. Dunque, 550 milioni che sarebbero dovuti andare a «Scajola e Nicolucci da una parte e Jobin dall’altra»
Dell’inchiesta, Scajola ha detto ancora che «su questa vicenda, che mi ha esposto nuovamente al pubblico disprezzo, in Italia e all’estero, posso gridare che mai a nessuno, italiano o straniero, ho chiesto qualcosa per me: ovviamente , se questo è avvenuto , è stato A MIA INSAPUTA , come la ristrutturazione gratuita della casa con vista Colosseo 

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