Genova -Due aggressioni ravvicinate durante le quali la vittima ha urlato, si è difesa, ha attirato l’attenzione degli altri, delle persone che avevano appena finito di mangiare e stavano lasciando la mensa lì vicino. Un episodio che ha lasciato senza parole i componenti d’una divisione dei vigili del fuoco nel ponente cittadino, e che la Procura aveva rubricato come «violenza sessuale» formalizzando un duro capo d’imputazione nei confronti d’un pompiere.
Al centro di tutto era finita una storiaccia di abusi compiuti sulla cuoca che lavorava in quel momento al refettorio degli stessi vigili del fuoco. E che, sempre a detta degli inquirenti, è stata rinchiusa in uno sgabuzzino, presa alle spalle, dovendosi infine difendere da un tentativo di sopraffazione.
Procura aveva deciso di chiudere i rilievi sul quarantaseienne G. P., addebitandogli una «tentata violenza sessuale» dopo la querela sporta dalla vittima.
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