
UDINE È arrivata l'estate e ritorna il rischio zecche. Nei giorni scorsi due giovani donne friulane sono state ricoverate nell'azienda ospedaliero-universitaria Santa Maria della Misericordia per una meningoencefalite da Tbe (Tick-Borne Encephalitis), un virus trasmesso dalla puntura delle zecche che può rivelarsi anche fatale.
«Una delle malate è stata curata nella nostra clinica - spiega Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive - mentre la seconda è stata ricoverata in clinica neurologica, ambedue seguite dal gruppo degli infettivologi con i colleghi neurologi. Fortunatamente il paziente ricoverato da noi è già stato dimesso la scorsa settimana - prosegue -. Sebbene all'inizio fosse grave, l'evoluzione è stata buona». Il secondo paziente è ancora ricoverato in clinica neurologica perché più complesso: «È fuori pericolo - precisa Bassetti - ma con un andamento impegnativo. Comunque le condizioni generali sono buone».
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