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domenica 30 luglio 2017

NUOVO MEDICO A MERCALLO



Presto a Mercallo ci sarà un nuovo medico che già opera a Sesto Calende : il dott. Vanetti .
. Evidentemente i dott. Vanetti non è un massimalista e quindi può acquisire altri pazienti .
Certo che sarebbe stato opportuno un poco più di attenzione da parte di chi di dovere .
Si sarebbe evitato di gettare letteralmente nel panico centinaia di mercallesi che hanno fatto interminabili code ( anche due volte ) presso lo sportello " scelta e revoca " sito presso l'ospedale di Angera .
La tempestiva comunicazione della presenza certa del dott. Vanetti a Mercallo avrebbe assicurato maggior possibilità di scelta , soprattutto da parte delle persone anziane che non dispongono di mezzi di locomozione .
Insomma " si è chiusa la stalla dopo che i buoi erano già scappati "
Ovvero si amplia la scelta dei medici a Mercallo dopo che la gente si è letteralmente precipitata ad Angera per scegliere un nuovo medico in alternativa a quello che va in pensione .

venerdì 8 maggio 2015

AMBROSIA -RIECCO "LA PESTE DEL SECOLO "


Risultati immagini per AMBROSIA
Con una puntualità prevedibile iniziano le segnalazioni della presenza dell’ambrosia nella nostra provincia .
Per gli antichi greci il nome ambrosia rievocava la dolce bevanda degli dei , per noi è una parola foriera di sventura sanitarie .
Da quando circa vent’anni fa questo arbusto maledetto dal nome suadente  è “ sbarcato “ a Malpensa ha allungato i propri tentacoli fino a ghermire le province di Milano, Como, Pavia …aumentando in modo esponenziale le patologie respiratorie dei residenti.
Puntualmente l’assessorato regionale emette le proprie ,inefficaci ,linee guida; puntualmente la situazione sanitaria peggiora di anno in anno .
Di chi sono le responsabilità ?
Ogni anno si ripetono stancamente i riti di Regione, Asl, Comuni .
Ognuno  attua quanto gli compete ed il risultato è nel peggioramento della salute di tutti noi !
La Regione emette le linee guida  , le ASL incaricano i comuni di promulgare  le ordinanze di sfalcio e tutti sono tranquilli ,tranne il 8% della popolazione affetta da allergia da ambrosia .
Se ogni anno ,in questo periodo ,vediamo spuntare l’arbusto maledetto forse è il caso di approntare   una strategia diversa per contrastare questa emergenza sanitaria .
Perc hè non si fa un consuntivo di fine anno circa l’attuazione pratica delle ordinanze sindacali ?
Perché non si attua una precisa mappatura comunale circa l’ubicazione delle pianticalle ?
Un problema sanitario di tale rilevanza ( allergie, asma bronchiale allergica ,….ricoveri ospedalieri ..) deve essere trattato in maniera incisiva e non come una delle tante emergenze come capita .ad esempio , con la carenza d’acqua estiva .
Evidentemente una ordinanza non basta a fermare la diffusione dell’ambrosia !
Oltre alle  ordinanze sindacali, sarebbe utile che i sindaci , i vari assessori alla sanità( regionale , “provinciale “, comunali ) riconoscano innanzitutto concretamente  nell’ ambrosia un reale, grave , problema di sanità pubblica e di conseguenza mettano in campo le strategie atte a circoscrivere , debellare un fenomeno che si è  diffuso a macchia d’olio . Ed è già tardi .
Anche  quest’anno dovremo contemplare solo  le solite ordinanze di sfalcio con scarsa verifica della loro attuazione ? Magari ritroveremo i soliti pieghevoli presso gli uffici ASL e comunali .Nient’altro ? Sarei felice di sbagliarmi .
Forse occorre fare qualcosa di più ,iniziando ad esempio a monitorare l’ambrosia che cresce lungo le strade comunali .




venerdì 21 febbraio 2014

DOVE VA LA SANITA' LOMBARDA ?

 DOVE VA LA SANITA’ LOMBARDA ?

E’ difficile immaginare dove stia andando la sanità lombarda dopo le continue esternazioni del presidente della regione, dell’assessore alla partita, del presidente della commissione regionale .
Assistiamo ad una ridda di ipotesi basate su illazioni, supposizioni , idee personali, non suffragate da alcun atto deliberativo concreto .
Tale situazione altamente “ fluida “ non può che preoccupare sia gli operatori sanitari sia i cittadini lombardi .
Da una parte di parla con insistenza della chiusura dell’ospedale di Quasso al Monte, dall’altra si ipotizza un ridimensionamento di quello di Gallarate , passando attraverso una non meglio definita riqualificazione  dell’ospedale di Somma Lombardo .
Nessuno osa ipotizzare che fine farà l’ Ondoli di Angera od il Galmarini di Tradate …
Soprattutto non c’è alcuna idea di come si articolerà la prevenzione sanitaria sul territorio.
Sembra quasi che il politico di turno della maggioranza regionale di tanto in tanto rilasci dichiarazioni circa il destino di questa o quella struttura  per “ vedere l’effetto che fa “ , ovvero per misurare il grado di reazione dei cittadini-elettori afferenti a quel presidio sanitario .
E da ciò trarre indicazioni “politiche “ per il suo futuro destino.
Siamo ancora al nulla di concreto , nonostante siano trascorsi sette mesi da quando Maroni annunciò l’insediamento della commissione dei 12 saggi capitanata dal prof. Veronesi .
Di questa commissione, che avrebbe dovuto fornire indicazioni circa il futuro assetto sanitario lombardo si sono perse le tracce .
In assenza di atti concreti , mantengono tutta la loro validità gli intendimenti espressi all’atto dell’emanazione della legge nazionale che andava  sotto il nome elegante di “ spending review “: con essa si prevedevano tagli alla sanità pubblica per svariati miliardi di euro .
L’emanazione di tale legge ( agosto di due anni fa ) fu l’occasione per politici e funzionari regionali filo-governativi di proclami , di ululati alla luna , come sempre accade nella politica italiana .
Infatti più di uno gabellò questa “ revisione della spesa “ come l’occasione per riflettere e ridimensionare gli appetiti politici di cui erano state oggetto sia  la sanità italiana sia la sanità lombarda .
Gli stessi che avevano favorito negli  ospedali  il proliferare di reparti, coi relativi primari , per la medesima patologia ,non mancarono di gridare allo scandalo ,invocando ,in nome dell’austerità , il ridimensionamento di tali strutture elefantiache .
In Lombardia si è fatto qualcosa in tal senso ? Non sembra .
Però la “ spending review “ è stata l’occasione di facili tagli lineari e non selettivi ,come da più parti auspicati .
 Poco dopo il ministro della sanità emanava un importante decreto che ,tra l’altro, prevedeva di implementare l’assistenza sanitaria territoriale mediante una articolata aggregazione di più medici in un’unica struttura .

giovedì 25 luglio 2013

MAX LAUDADIO E L'OSPEDALE DEL PONTE DI VARESE

La pacata segnalazione del giornalista Max Laudadio  , circa la situazione vissuta dalla sua famiglia durante il ricovero della figlia presso l’ospedale Del Ponte , ripropone per intero le problematiche già segnalate in passato anche da Sinistra Ecologia Libertà .
Al di là della difesa d’ufficio del sindaco circa una scelta edilizia e sanitaria non funzionale , occorre innanzitutto ( come ha fatto il giornalista ) ringraziare il personale se la struttura regge  nonostante i disagi che il doppio ospedale comporta .
Abbiamo ancora presente le perentorie  prese di posizione  di molti illustri  colleghi che  hanno vissuto o vivono quotidianamente le problematiche inerenti il funzionamento di un reparto ospedaliero .Infatti primari  e docenti universitari si sono espressi negativamente sulla riproposizione della struttura mateno.infantile nel luogo attuale .
Da ricordare  disagevole   operatività  da parte dei dipendenti, che a volte devono inviare al laboratorio del Circolo liquidi biologici del piccolo paziente tramite autoambulanza ,in quanto il Del Ponte è sprovvisto di un laboratorio analisi ; sperando che il sistema informatico non manifesti problemi all’atto del ricevimento degli esiti .
Per non parlare della difficoltà ad avere a disposizione per qualche consulto  medici specialisti operanti presso il Circolo, che devono comunque trasferirsi in una struttura presente in un altro punto della città, con posteggi non sempre liberi .
Che dire poi delle apparecchiature radiologiche che non sono in grado di soddisfare indagini particolari ,per cui bimbi (e genitori) devono essere accompagnati al Circolo in ambulanza  , come è capitato alla figlia del giornalista .
Ribadiamo : capiamo la difesa d’ufficio del sindaco ( e di altri ) , ma ancora una volta ci domandiamo come mai , prima di decidere l’intervento qualcuno non abbia riunito attorno ad un tavolo medici , esperti in programmazione sanitaria e, perché no, urbanisti , vista ristrutturazione di Del  Ponte ?



martedì 21 maggio 2013

ILVA - Da Bersani a Florito, passando per Livia Turco : riflessioni e coincidenze



E’ noto che l’ex segretario del PD Pier Luigi Bersani non abbia battuto ciglia quando nel 2006 ricevette 98.000 euro dalla famiglia Riva  proprietaria della “chiacchierata”  fabbrica ILVA di Taranto,    
Personalmente ritengo la cosa per lo meno  immorale ; la mia è solo l’opinione di un semplice ex ufficiale di polizia giudiziaria che ha sempre mantenuto la schiena dritta.  
                                                                                                                                               Coincidenza vuole che in questi giorni  un altro esponente di primo piano del PD, il presidente della provincia di Taranto Giovanni Florido ,  sia finito in galera con l’accusa di avere asservito gli uffici  pubblici provinciali agli interessi dell’ILVA .

lunedì 31 dicembre 2012

Cosa sta succedendo alla sanità varesina ?



Mentre si chiude un anno da dimenticare , stanno venendo alla luce situazioni sanitarie sempre più allarmanti per i varesini .
Un mese fa è scoppiato il caso della carenza di personale alla  Pediatria dell’ospedale di Gallarate , tamponata solo dopo due situazioni allarmanti evidenziate da genitori angosciati ; ora veniamo a conoscenza che un lavoratore ( di professione autista ) presentatosi sempre all’A.O. di Gallarate  manifestando una dolorosissima periartrite  al braccio ….verrà curato  dall’8 gennaio .
Ma ancora più eclatante è il caso di una signora che dovrebbe essere  operata presso l’ospedale di Busto Arsizio per grave coxartrosi bilaterale ….,ma che dovrà attendere i primi mesi dell’anno prossimo perc hè il baget  a disposizione per l’acquisto di protesi è esaurito …..salvo pagare di tasca propria .
Ed anche all’ospedale di Varese  ogni giorno devono fare i conti con “spending review “ di montiana memoria .