lunedì 28 settembre 2026

NO AL LUNGOLAGO INTITOLATO AL FASCISTA RAMELLI

 


INTRA - «Siamo in 1.200!», ha scandito Flavio Maglio, vicepresidente della sezione Anpi “Augusta Pavesi” di Verbania, mentre la coda del corteo di protesta contro l’intitolazione del lungolago di Intra a Sergio Ramelli, partita dal parco Cavallotti, non era ancora arrivata sul tratto di passeggiata dove la manifestazione si è conclusa.

 «Sono emozionato - ha confessato Maglio - perché a Villa Caramora, mio nonno fu imprigionato e pestato a sangue, mio zio fu imprigionato, mia zia fu tra coloro che, a Fondotoce, aspettarono che i tedeschi se ne andassero per prestare soccorso all’unico sopravvissuto (Carlo Suzzi, da allora il 43, ndr). Il suocero di mia moglie finì a Buchenwald».

La richiesta di revocare la delibera di giunta sull’intitolazione a Ramelli (il militante del Fronte della Gioventù morto nel 1975 dopo essere stato aggredito a Milano da un gruppo di giovani di Avanguardia Operaia) del tratto di lungolago da cui, nel 1944, partirono i 42 martiri poi fucilati a Fondotoce, è stata condivisa da 5.000 persone, online e ai banchetti allestiti in città. «Quello che ci chiediamo è: ma ce n’era proprio bisogno?», aveva esordito Maglio. Sull’eventuale avvio della pratica da parte della Prefettura, informa Maglio, «non abbiamo notizie, abbiamo chiesto un incontro al prefetto Matilde Pirrera per saperne di più, ma non siamo ancora stati ricevuti». La speranza è che l’Amministrazione ritiri la delibera perché, una volta arrivata la domanda, la Prefettura non può che istruire la pratica.

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