Il nome nasce dal mondo contadino degli antichi americani .
La luna piena più vicina all’equinozio d’autunno garantiva per alcune sere una luce prolungata dopo il tramonto, utile per terminare la mietitura e la vendemmia. In Italia, non a caso, viene chiamata anche Luna della Vendemmia.
È chiamata anche Superluna perché la sua fase di pienezza coincide con la sua minor distanza dalla Terra: l'effetto è un aumento delle sue dimensioni apparenti.
Cade pochi giorni dopo l’equinozio d’autunno, che nel 2026 è arrivata il 23 settembre verso le due del mattino, e apre di fatto la stagione autunnale nel cielo. Non si tratta solo di “una” luna piena: questa in particolare è famosa perché sembra restare bassa, grande e aranciata sull’orizzonte per diverse sere di fila, regalando quella luce affascinante che rimarrà nelle foto di fine estate.
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