domenica 27 settembre 2026

La truffa del “bonifico non revocabile”: vendono l’auto online, mostrano la ricevuta e spariscono nel nulla

 


RIMINI - Individuati dalla squadra mobile della questura di Rimini i presunti autori di due truffe ai danni di altrettanti cittadini riminesi, perpetrate attraverso la simulazione di pagamenti con falsi bonifici urgenti non revocabili nella compravendita di auto. Le indagini, coordinate dalla Procura di Rimini, hanno portato anche al recupero dei veicoli sottratti, rintracciati all'estero.

Le vittime avevano pubblicato annunci di vendita delle proprie auto su una piattaforma online. Dopo essere state contattate telefonicamente, incontravano i presunti acquirenti, che - dopo aver visionato i veicoli - simulavano il pagamento trasmettendo false ricevute bancarie. Convinti della regolarità dell'operazione, i proprietari consegnavano le auto senza ricevere alcun accredito.

Grazie alla collaborazione del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia, le autorità straniere hanno individuato e sequestrato i mezzi sottratti. Una Mercedes Glc, sottratta a giugno 2026, è stata rintracciata in Germania dalle autorità tedesche: sono in corso le procedure di assistenza giudiziaria per la restituzione al legittimo proprietario. Una Dodge Ram 1500, oggetto della seconda truffa, è stata invece individuata in Romania


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