I presidi si ribellano al decreto Scuola. In tanti sembrano essere intenzionato a segnalare ai servizi sociali i genitori dei bambini migranti che non parlano italiano. Anzi la parola d’ordine tra i capi d’istituto è una: disobbedienza. Nella nuova norma è infatti previsto che “nei casi in cui le barriere linguistiche dei genitori stranieri costituiscano un ostacolo al dialogo con la scuola l’istituzione scolastica debba segnalare ai servizi sociali territorialmente competenti tali situazioni in modo che venga prescritta ai genitori la frequenza di un percorso di alfabetizzazione obbligatorio .
Inoltre in molte scuole d'Italia ( come a Verona ) una classe su dieci è sopra il 30 per cento
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