REGGIO EMILIA- A Reggio Emilia, durante una manifestazione sindacale contro il governo Tambroni, la repressione delle forze dell'ordine provocò la morte di cinque lavoratori: Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli.
Decine di persone rimasero ferite.
Erano operai, cittadini impegnati, uomini che partecipavano a una protesta per difendere i principi di libertà, democrazia e giustizia sociale in un periodo segnato da forti tensioni politiche e civili.
A distanza di 66 anni, il ricordo dei Caduti del 7 Luglio è un richiamo ai valori costituzionali che hanno contribuito a costruire il nostro Paese: il diritto a esprimere il dissenso, la partecipazione democratica, il rispetto delle libertà fondamentali e il rifiuto di ogni forma di violenza e autoritarismo.
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