AUTORE DE " PER I MORTI DI REGGIO EMILIA " 1971
Compagno cittadino, fratello partigianoTeniamoci per mano in questi giorni tristiDi nuovo a Reggio Emilia, di nuovo là in SiciliaSon morti dei compagni per colpa dei fascisti
Di nuovo come un tempo, sopra l'Italia interaUrla il vento e soffia la bufera
A diciannove anni è morto Ovidio FranchiPer quelli che son stanchi o sono ancora incertiLauro Farioli è morto per riparare al tortoDi chi s'è già scordato di Duccio Galimberti
Son morti sui vent'anni per il nostro domaniSon morti come vecchi partigiani
Marino Serri è morto, è morto Afro TondelliMa gli occhi dei fratelli si son tenuti asciuttiCompagni sia ben chiaro che questo sangue amaroVersato a Reggio Emilia è sangue di noi tutti
Sangue del nostro sangue, nervi dei nostri nerviCome fu quello dei Fratelli Cervi
Il solo vero amico che abbiamo al fianco adessoÈ sempre quello stesso che fu con noi in montagnaEd il nemico attuale è sempre ancora egualeA quel che combattemmo sui nostri monti e in Spagna
Uguale la canzone che abbiamo da cantareScarpe rotte eppur bisogna andare
Compagno Ovidio Franchi, compagno Afro TondelliE voi Marino Serri, Reverberi e FarioliDovremo tutti quanti aver d'ora in avantiVoialtri al nostro fianco per non sentirci soli
Morti di Reggio Emilia uscite dalla fossaFuori a cantar con noi, Bandiera Rossa(Fuori a cantar con noi, Bandiera Rossa)
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