SPOTORNO ( Savona )- Il caso era stato segnalato da alcuni abitanti della cittadina del ponente ligure e Francesco Cozzi ricostruisce la vicenda e il quadro normativo di riferimento
Il Difensore civico di Regione Liguria Francesco Cozzi interviene sulla vicenda che riguarda il rinnovo delle concessioni di alcuni tratti del litorale di Spotorno e la libera fruizione di parte delle spiagge.
"Nei mesi scorsi - ricorda Francesco Cozzi - sono giunte al nostro ufficio segnalazioni di alcuni cittadini che lamentavano da parte della civica amministrazione la scelta, ritenuta da loro non giusta, di non rinnovare la concessione a privati di alcuni tratti del litorale. E, nello spirito della funzioni proprie del Difensore civico di organo "terzo", ho rappresentato al sindaco queste doglianze".
Francesco Cozzi ricostruisce nel dettaglio i successivi passaggi e le comunicazioni con cui l'amministrazione di Spotorno ha illustrato al Difensore civico il quadro normativo che ha motivato questa decisione. "Dalla documentazione ricevuta, le spiegazioni del Comune sono state esaustive e rappresentano lo spirito e i contenuti della legge". Secondo il Difensore civico, dunque, "il sindaco ha interpretato correttamente la norma".
La vicenda si inserisce in un quadro normativo destinato a rivoluzionare i futuri scenari nella gestione delle coste: la legge regionale n.13 del 1999, in cui è previsto che una quota del 40% delle spiagge sia a disposizione di tutti i cittadini, e la direttiva 2006/123/ CE (cosiddetta direttiva Bolkestein, ndr), che non permette più il rinnovo automatico delle concessioni, ma impone la messa a gara.
"Il ruolo del Difensore civico - conclude Francesco Cozzi – è facilitare la comunicazione e i rapporti fra pubblica amministrazione e cittadini e il caso specifico di Spotorno, in cui abbiamo esercitato questo compito grazie anche alla piena collaborazione delle parti, credo abbia rappresentato un buon esempio per fare chiarezza sul quadro normativo".
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