LATINA Per lui era un fantasma. Senza identità, senza diritti.
E quando un macchinario gli ha strappato via un braccio, la sua priorità non è stata soccorrerlo, ma allontanarlo il più possibile dalla sua azienda per evitare problemi, controlli, sanzioni. È stato condannato a 16 anni Antonello Lovato, il titolare dell’impresa agricola dell’agro pontino che nel giugno 2024, dopo un terribile incidente sul lavoro, si è limitato a scaricare davanti a casa sua il bracciante Satnam Singh, con accanto il braccio che un macchinario gli aveva amputato.
È stata la moglie dell'uomo, Soni, a chiamare i soccorsi, ma le ferite dell’uomo erano troppo gravi, troppo il tempo trascorso fra l’incidente e l’arrivo in ospedale, troppo grave l’emorragia. Quel ragazzo di 31 anni, arrivato in Italia con il sogno di una vita migliore che stava tentando di costruire lavorando a schiena curva fra i campi, si è spento dopo ore di agonia
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