sabato 27 giugno 2026

DDL A FAVORE DELLA CACCIA INCONTROLLATA . ALESSANDRO GASSMAN SCRIVE A MATTARELLA

 


Il Senato ha approvato in prima lettura il disegno di legge sulla caccia con 80 voti favorevoli, 56 contrari e 2 astensioni. Il provvedimento, che ora passa all'esame della Camera, ha acceso un duro confronto politico e sociale. Alle critiche di associazioni animaliste e ambientaliste si sono aggiunte quelle di numerosi personaggi del mondo dello spettacolo e della divulgazione scientifica, che hanno affidato ai social e a lettere pubbliche la loro contrarietà al testo.

Tra gli interventi che hanno avuto maggiore risonanza c'è quello dell'attore Alessandro Gassmann, che ha deciso di rivolgersi direttamente al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con una lettera pubblica.

«Egregio Presidente Mattarella, le scrivo da cittadino onesto, che paga tutte le tasse e che si sforza di seguire con attenzione la legge. Sono qui per chiederle di intervenire sul nuovo Ddl caccia appena passato in Senato».

Nel suo messaggio, Gassmann aggiunge: «I diritti della comunità vengono con questo decreto calpestati, si colpiscono gli animali che sono parte di un ecosistema che ci riguarda tutti. I diritti di tutti coloro che non cacciano, che sono il 99,8% dei cittadini, vengono stracciati, mettendo in pericolo serio la possibilità per le prossime generazioni in futuro, di poter ammirare le meraviglie della fauna del nostro meraviglioso Paese».

Licia Colò: «Mi veniva da piangere»

Particolarmente intensa anche la reazione della conduttrice televisiva Licia Colò, che in un lungo video pubblicato sui social ha raccontato il proprio stato d'animo dopo il voto del Senato.

«Il Ddl Caccia è passato al Senato. Mi hanno chiesto un commento e ho evitato di farlo. Mi veniva da piangere. Ci credete? Perché io non riesco a capire come nel 2026 ancora non si possa promuovere il rispetto per la vita».

La conduttrice ha poi proseguito: «La caccia in Italia è legale, lo sappiamo. Ma perché allentare ulteriormente le maglie, anziché restringerle per comunque una crescita personale umana, una crescita nei confronti del rispetto della vita che ci circonda».

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