Certamente , purtroppo , avrete visto spesso dalla spiaggia , osservando il frangersi della onde , ciò che succede a tappi di sughero abbandonati : portati sulla riva da un flutto non fanno in tempo ad adagiarsi che subito un'altra onda li riagguanta li riporta in mare dove tornano a galleggiare .
E la storia si ripete : risospinto sulla battigia il povero sughero non può asciugarsi un attimo , riagguantato da un'onda più forte che lo riconduce in acqua agitandolo con una dolcezza crudele ..
Così da anni e anni Lui è sempre lì lì , quasi sull'asciutto , per ritrovarsi però costantemente a galla ...nell'acqua .
Come faccia a essere sempre a galla nessuno lo sa , come resista con la sua facciona nessuno lo sa .
Ogni giorno ne dice una, ogni giorno una gaffe .
Anzi le sue elucubrazioni vanno avanti per conto loro , però ogni tanto si voltano a guardare se lui arriva .
Riflettendo su di noi ci accorgiamo che parlando gesticoliamo senza farci caso : è un modo per dirigere la nostra orchestra totale interiore .
Lui parla , fissa il video pagato purtroppo da noi , gesticola , minaccia , ma si ha sempre il senso che la sua orchestra interiore vada per conto suo .
Quelle poche volte che lo si guarda si ha la sensazione che la sua orchestra non gli obbedisca , che certi suoi gesti, certi suoi sguardi continuino quando ha già finito di parlare o quando deve deve ancora aprire bocca .
A volte ( anzi spesso ) si ha la sensazione che sia un ministro casuale .....ma riesce sempre ad essere li , a galla come le sue gaffe .
Ed il disastro continua .
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