mercoledì 18 febbraio 2026

TAJANI SCONFESSATO UFFICIALMENTE DALL'ONU

 


"Credo che si inevitabile" chiedere le dimissioni di Francesca Albanese, che con le sue dichiarazioni si comporta da "capo fazione".


L’Onu ha ufficialmente respinto la richiesta di dimissioni della relatrice per i territori palestinesi occupati Francesca Albanese.
E il motivo è evidente a chiunque abbia conservato un briciolo di onestà intellettuale.
“Perché - scrive nero su bianco l’alto commissariato Onu - la richiesta si basa sulla disinformazione e su informazioni manipolate.”
Ma mica si sono fermati qui.
L’Onu non solo ha difeso la relatrice dagli attacchi e dal fango di ben sei nazioni, tra cui l’Italia, ma ha condannato apertamente “l’aumento di attacchi politicamente motivati e maliziosi contro esperti indipendenti di diritti umani, funzionari Onu e giudici di tribunali internazionali che cercano di accertare responsabilità".
E poi il passaggio ancora più duro e importante del     comunicato:
"Invece di chiedere le dimissioni della signora Albanese per aver svolto il suo mandato in circostanze molto difficili, inclusi intimidazioni persistenti, attacchi personali coordinati e sanzioni unilaterali illegali, questi rappresentanti del Governo dovrebbero unire le forze per ritenere responsabili, compreso davanti alla Corte Penale Internazionale, leader e funzionari accusati di crimini di guerra e crimini contro l'umanità a Gaza”.
Una difesa totale e su tutta la linea dell’Onu nei confronti di Francesca Albanese, alla faccia di chi diceva che metteva in imbarazzo le Nazioni Unite.
Qui l’unica cosa veramente imbarazzante sono sei Paesi che attaccano furiosamente una donna seria, competente, capace e scomoda, invece di ringraziarla per il suo eccezionale lavoro per i diritti di un popolo e il rispetto del diritto internazionale.
Finalmente l’Onu ha rimesso i puntini sulle i.

( L.Tosa )

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