domenica 8 febbraio 2026

NISCEMI QUESTO PAESE SFORTUNATO E SCONOSCIUTO

 






Dieci giorni per ricordarsi di Niscemi.
Di una frana che ha colpito un’intera comunità, di migliaia di persone costrette ad abbandonare le loro case.
Famiglie sfollate, un paese che rischia di sparire.
Dieci giorni di silenzio dalla presidente del Consiglio.
E poi: trenta minuti. Trenta minuti per scrivere un post su Andrea Pucci, un comico che ha rinunciato a Sanremo di sua iniziativa perché ha ricevuto critiche su internet.
Nessuno lo ha cacciato. Nessuno lo ha censurato. Ha letto dei commenti, si è offeso e ha detto no, grazie.
E la presidente del Consiglio? Post immediato, indignazione, mobilitazione generale.
Per Niscemi, dieci giorni dopo.
Per Pucci, trenta minuti dopo.
Meloni scrive: “Fa riflettere che nel 2026 un artista debba sentirsi costretto a rinunciare a fare il suo lavoro”.
Sì, fa riflettere.
Fa riflettere che nel 2026 migliaia di italiani debbano rinunciare alle loro case e la presidente del Consiglio non trovi il tempo per una parola.
Fa riflettere che nel 2026 un comico milionario riceva più attenzione di un’intera comunità in ginocchio.
Ma soprattutto, ciò che nel 2026 fa riflettere, è che la presidente del Consiglio faccia tutto tranne la presidente del Consiglio.
Che enorme vergogna.

( Marco Furfaro )

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