L’Associazione Europea di Cardiologia Preventiva ha battezzato un documento che dice come, cosa e quando mangiare.
Ecco quindi i cinque “comandamenti” utili.
Primo: bisogna aumentare la quota di verdure, frutta e legumi, che sono la base dei modelli più cardioprotettivi.
Secondo: conviene scegliere più spesso cereali integrali al posto di quelli raffinati, perché il tipo di carboidrato conta più della demonizzazione dei carboidrati in sé.
Terzo: tra i grassi, meglio privilegiare quelli insaturi (olio d’oliva, frutta secca) e ridurre i grassi saturi, tipici di alcuni prodotti animali e di molti prodotti industriali.
Quarto: bisogna fare attenzione ai cibi ultra-processati (snack, dolci confezionati, cibi pronti, bibite zuccherate), perché spesso sommano sale, zuccheri e grassi di bassa qualità e “spostano” la dieta nella direzione sbagliata anche se ogni singolo ingrediente sembra innocuo.
Quinto– ricordiamo il sale: assumere meno sodio è, in generale, meglio per la prevenzione e per la pressione. “E per molti (sani) aiuta anche aumentare il potassio da alimenti (frutta, verdura, legumi), senza trasformarlo in “pillola fai-da-te” – segnala l’esperto.
Da un punto di vista pratico bisogna provare a fare una spesa “pulita” e ripetibile—verdure e frutta ogni giorno, legumi spesso, cereali integrali, olio d’oliva, pesce, e limitare insaccati, dolci e prodotti pronti. Per ridurre il sale senza tristezza vanno usate spezie/erbe aromatiche e si deve fare attenzione al sale nascosto (pane, formaggi, affettati, salse), che spesso è la vera fonte principale".
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