C'è chi fa carte false per essere eletto in parlamento , chi fa carte false per restarci , chi invece se ne va anzitempo nauseato da ciò che avviene il quel luogo una volta sacro .E' il caso unico di Franca Rame , la grande attrice recentemente scomparsa ,raccontato nel suo libro " IN FUGA DAL SENATO "per ChiareLettere edizioni .Questo libro è stato presentato in anteprima presso la libreria Feltrinelli di piazza Piemonte dal compagno di una vita Dario Fo, con lo scrittore Stefano Benni ,intervistati dal giornalista Gianni Barbacetto .Alla presenza di un folto pubblico sono stati rievocati episodi che vanno dalla candidatura di Franca Rame per conto dell'IDV nell'aprile del 2006 fino alle dimissioni all'inizio del 2008 .Fatti e circostanze contenuti nel libro .
La senatrice aveva cercato con tutte le proprie forze di modificare un andazzo inverosimile riscontrato in un luogo deputato a determinare le sorti della nazione , ma aveva incontrato un invincibile muro di gomma che ne aveva determinato lo sfinimento psicofisico . Come quando aveva cercato di far emergere lo scandalo della mancata retribuzione degli assistenti dei parlamentari ,mentre gli stessi onorevoli tuonavano contro il lavoro nero e lo sfruttamento degli operai .
Oppure la sua lotta per promuovere un'inchiesta sui decessi dei militari dovuti all'utilizzo di armi con uranio impoverito .
Episodio gustoso riguarda un suo incontro con Giulio Andreotti che l'aveva salutata con " buon giorno piccola " ,lei che era alta il doppio .
Altra rievocazione simpatica ha riguardato la figura del senatore leghista Calderoli , sempre galante nei suoi confronti, fino far pensare a qualche intento particolare
Dario Fo ha rievocato le telefonate della moglie che le raccontava di come fosse in uso l'attività dei " pianisti " per cui leggi e provvedimenti risultavano votati dal doppio dei presenti in aula .
Franca Rame ,non riusciva a capacitarsi del virus che penetrava nella mente delle persone una volta varcata la soglia del parlamento , un virus che li allontanava dalla realtà quotidiana trasformandoli in menefreghisti, opportunisti ,in persone senza scrupoli e senza dignità . Un virus che si è moltiplicato come abbiamo potuto constatare non più tardi di tre giorni fa .
E' stato rievocato il disinteresse della ministra della salute Livia Turco che non ha neppure risposto ad una sua interrogazione riguardante le drammatiche condizioni di salute dei bambini che respiravano le polveri dell'ILVA di Taranto .
Per non parlare dello sconcerto che provava quelle poche volte che frequentava il bar o la trattoria del senato nel constatare i prezzi irrisori e l'inesistenza di scontrini perchè " qui non si usa, non sta bene "
E che dire di quando denunciò le " missioni " dei suoi colleghi senatori ,trascorse in realtà in luoghi di villeggiatura in dolce compagnia .
Erano tutti d'accordo .
I suoi colleghi, imbarcati in quella " nave dei pirati " di tanto in tanto trovavano giuste ed interessanti le sue proposte , le sue iniziative ,ma ,mentalmente, praticamente la testa era altrove .
Come quando, accortosi che un parlamentare fingeva di prestare attenzione , iniziò a dire : " devi sapere che ieri ho preso la mia nipotina,l'ho strangolata , l'ho fatta a pezzi e ho gettato i resti dove capitava " . Ed il parlamentare : " e già.., si si , giusto , hai ragione .. condivido ". Condividooooo!
Franca Rame non sapeva, non poteva capacitarsi di tanta ipocrisia ,per cui più di una volta ,impotente ed esausta , ha rischiato ( metaforicamente ) di impazzire , come ha raccontato Fo .
La sua liberazione di donna onesta sono state le dimissioni .
Il disprezzo per il modo meschino con cui i parlamentari interpretavano ( ed interpretano ) il mandato popolare è riassunto in questa frase del libro " IN FUGA DAL SENATO ":
"vi dico la verità , pur avendo visto spesso in televisione servizi sui " disordini " nelle due aule ,trovarcisi in mezzo è di gran lunga più stomachevole .Avevo una mia idea sul Senato,beh ho dovuto cambiarla :una massa di rozzi pronti a tutto "....." Qui ognuno pensa ai fatti propri:importante è votare "
E, come ha ribadito il premio Nobel , anche pochi giorni si è avuta una ulteriore dimostrazione .
Ovviamente le trecento pagine del libro contengono tantissimi episodi molto spesso raccontati con ironia, auto ironia, che rende leggera la lettura di una verità che va oltre la più squallida immaginazione .
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