Ogni giorno leggiamo sui giornali di situazioni di crisi che colpiscono le aziende e che le costringono a ricorrere a mezzi di tutela del posto di lavoro quali la cassa integrazione. Istituto cui si è fatto ricorso in maniera massiccia negli ultimi anni allo scopo di affrontare una grave crisi.
Ieri però abbiamo avuto modo di leggere la vibrante protesta dell’Assessore regionale Raffaele Cattaneo che invece, a seguito dei programmati tagli agli emolumenti dei Consiglieri regionali, si lamentava per l’esiguità del proprio stipendio residuo e per l’impossibilità di poter far fronte ai vari impegni economici famigliari (mutuo, scuole private dei figli, etc…) al punto da ripensare se continuare la propria carriera politica nel futuro.
Non è nostra intenzione esprimere alcun giudizio sull’operato dell’assessore in questi anni, forse non ne avremmo la competenza, ci sentiamo però di consigliare all’assessore di non candidarsi più alle prossime elezioni in quanto ha già svolto diversi mandati e di trovare l’impiego che ritiene più consono alla propria capacità professionale.
Crediamo che quello dell’assessore sia un caso emblematico che descrive l’attuale distacco tra la classe politica ed il paese.
In questo momento storico è si giusto che i politici ricevano uno stipendio adeguato, non è giusto che possano pianificare una carriera ed una vita su questo.
Il nostro parlamento si sta limitando, da mesi, ad approvare soltanto quello proposto dal governo senza proporre nuove leggi e nuovi provvedimenti. Crediamo che anche questo non sia certo sintomo di sanità del nostro sistema politico ed è per questo che, proprio far sentire sulla pelle ai politici i problemi che milioni di italiani stanno vivendo:
Proponiamo la messa in stato di cassa integrazione straordinaria per i parlamentari relativamente alle attività in cui essi si limiteranno a recepire quanto proposto dal Governo e questo considerato anche il fatto che i numerosi appelli del Presidente della Repubblica sulla riforma della legge elettorale sulla corruzione e sulla situazione carceraria sono rimasti lettera morta.
Quando il parlamento tornerà ad espletare la sua azione di proposizione legislativa si potrà, al pari di qualsiasi altra azienda, valutare la sospensione del provvedimento di cassa integrazione, che in ogni caso dovrà passare, di concerto con i consiglieri regionali, per una attività di riduzione degli stipendi degli stessi mediante anche l’attribuzione di un premio di produttività.
Si sta chiedendo produttività ai lavoratori, i politici diano l’esempio a tal riguardo.
8/10/2012
Sindaco e Giunta di Comerio
...Proponiamo la messa in stato di cassa integrazione straordinaria per i parlamentari... il loro DIMEZZAMENTO di numero-emolumenti ..ed il loro TOTALE CAMBIAMENTO ...URGENTEMENTE
RispondiEliminaBUONA SALUTE da CERIGNOLA,
Mosè e FAMIGLIA