giovedì 16 febbraio 2012

INPS E SUPPOSTI FALSI INVALIDI CIVILI -DATI SERI E CHIARI

Cittadinanza attiva chiede chiarezza all'INPS

Cittadinanza attiva nel riportare stralci del comunicato che è stato diffuso dall'ufficio stampa nazionale, auspica che la Sede provinciale INPS di Varese, renda pubblici i dati relativi ai controlli effettuati sul nostro territorio ed ai risultati a cui tali controlli sono pervenuti, sulle pensioni di invalidità e sugli assegni di accompagnamento.


"…i dati invalidità diffusi da Mastrapasqua (INPS): più che dati, sembra uno scherzo di carnevale........ Dati che però ogni anno vengono puntualmente smentiti, al punto che la Commissione Igiene e Sanità congiuntamente con la Commissione lavoro del Senato, su istanza di Cittadinanzattiva, hanno deliberato l’avvio di una specifica indagine conoscitiva per fare chiarezza sui veri numeri. Ci chiediamo, quindi, quale sia l’utilità di fornirli con questo grado di approssimazione”. Queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, responsabile del Coordinamento nazionale Associazioni Malati Cronici di Cittadinanzattiva, in merito all’intervista pubblicata ieri dal Corriere della Sera. La percentuale delle non conferme è pari al 10% sul definito, dove per definito si intende i controlli definiti agli atti unitamente a quelli definiti su visita, e non il 19,2% come afferma lo stesso Istituto. Quindi 1 su 10 e non 1 su 4. 
“L’imprecisione mostrata sul 2010 ci porta ad avere più di qualche perplessità anche sull’attendibilità dei dati diffusi dall’INPS sul 2011. 
L’INPS afferma inoltre che nel 2011 circa 37.000 prestazioni sono state sospese perché i convocati non si sono presentati a visita. Ci chiediamo, quale interesse hanno le 37.000 persone nel non sottoporsi a visita? Come sono state convocate? Attraverso Raccomandata A.R, come previsto dalla Legge, o attraverso SMS come molte segnalazioni ci informano?
Allo stesso modo, nessuna notizia è stata data sull’ammontare degli interessi passivi che l’INPS deve corrispondere per i ritardi nei pagamenti delle pensioni d’invalidità che solo tra il 2009 il 2010 si è attestato a circa 86 milioni.
A ciò si aggiunga che nel 2010 il tasso di soccombenza dell’INPS in giudizio per i ricorsi dei cittadini, avverso i verbali emessi dallo stesso Istituto, è circa del 60%. Ciò è dovuto anche al fatto che i criteri di accertamento dei requisiti dell’accompagnamento utilizzati dall’INPS oltre ad essere restrittivi sono anche illegittimi. Questo vuol dire che delle quasi 35.000 revoche dichiarate dall’INPS sul 2011, circa 21.000 potrebbero esser annullate dal Giudice. Quali saranno i costi dell’Avvocatura? 
A questo punto, anche per rispondere ad un’esigenza di trasparenza, chiediamo all’INPS che tutti i dati in suo possesso sul 2011 siano resi pubblici. Ci appelliamo anche agli organi di informazione, affinché verifichino le informazioni fornite, prima della loro diffusione. 
“Stigmatizziamo il fenomeno delle prestazioni economiche assegnate indebitamente, ma pensiamo che questo sia un fenomeno molto più circoscritto di quello che l’INPS vuole raffigurare con il fine ultimo di ridurre al massimo l’aumento della spesa assistenziale, anche a discapito delle persone che sono nella piena legittimità di accedere a questo diritto."
In conclusione, Cittadinanzattiva di Varese chiede all'Inps di Varese di far conoscere ai cittadini -anche attraverso una conferenza stampa - quanti controlli sono stati effettuati (per piano straordinario e per visite a scadenza); quante le revoche effettive; quante le non concessioni per prima visita quanti i ricorsi...........ecc. ecc.
poi saranno i cittadini a desumere se tutte le difficolta', i disagi, e le "angherie" subite dalle persone con disabilita' hanno portato a risultati concretamente positivi!
(gruppo comunicazione- cittadinanzattiva varese)

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