Il testo che riscrive le regole della caccia arriverà in Aula a novembre. Ma c'è un problema enorme: la Commissione Agricoltura non ha ancora finito l’esame degli emendamenti.
È una forzatura gravissima. Vogliono blindare in fretta una legge che cambierà per sempre la tutela della fauna selvatica e della biodiversità, senza permettere il confronto che una riforma così importante merita.
Perché tanta fretta? Perché conviene a chi ha interesse a cacciare di più, non a proteggere meglio.
Ma gli animali selvatici sono un patrimonio di tutti. Non un regalo da fare alle lobby dei cacciatori.
Se questa legge passasse, vorrebbe dire:
più specie che si possono cacciare;
più tempo e più luoghi per sparare;
meno protezioni anche per gli animali già in pericolo;
maggiore uso dei richiami vivi nella caccia.
Questo testo scellerato non può passare in fretta e nel silenzio.
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