I femminicidi non sono storie a se stanti, ma punte di un iceberg . Sono sempre la drammatica conclusione di vicende di maltrattamenti sottaciuti o denunciati senza esiti positivi per le donne .E' un mare di situazioni drammatiche . Anche le vittime che hanno denunciat6o sono state uccise dai delinquenti . E solo il 10% delle donne uccise ha denunciato il criminale -
Nonostante l'enorme , difficoltoso lavoro dei centri antiviolenza cui sono stati decurtati i contributi dal governo attuale .
Del resto è il governo voluto dagli intelligenti .
E' il governo con un ministro della pubblica istruzione che ritiene non necessari progetti educativi nelle scuole E, a farne le spese, saranno sempre le donne, quelle di oggi e quelle future. Lasciare che sia la famiglia a decidere se dare il consenso per l’educazione sessuo-affettiva ne è un esempio: la famiglia, come diciamo da sempre e come ci dimostrano gli ultimi femminicidi, è il primo luogo dove si esercita e si apprende la violenza. Continuare a far finta di non vedere questa realtà che ci rimbalza in faccia avrà forti conseguenze su tutte noi.
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