Il divario è pari al 13% rispetto alla media dell’area euro.
Per le famiglie e le imprese italiane il problema continua a essere sempre lo stesso: l’energia costa più che nel resto d’Europa.
Il dato emerge anche dalla Relazione annuale 2025 di Arera, l'Autorità di regolamentazione di settore, guidata dal presidente Nicola Dell’Acqua, entrato in carica a gennaio. Nel 2025 il prezzo dell’elettricità per le famiglie italiane è calato dell’1,6%, ma resta del 13% sopra la media dell’area euro.
Per le imprese il divario è ancora più pesante: il prezzo finale dell’energia elettrica è superiore del 24,1% rispetto alla media europea. Anche il gas domestico costa di più: +7% sull’area euro.
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