La SPAGNA di Sanchez si conferma come una delle economie più dinamiche e resilienti d’Europa, capace di crescere stabilmente sopra il 2% ( er il 2026 previsto un PIL pari al 2,8%)
Ciò che rende particolarmente interessante il caso spagnolo è la qualità della crescita: non più legata esclusivamente al turismo, ma sostenuta da domanda interna solida, investimenti, innovazione tecnologica, digitalizzazione e utilizzo strategico dei fondi europei.
Il mercato del lavoro forte, l’aumento dei salari reali e la crescita del potere d’acquisto alimentano i consumi, creando un contesto favorevole per le imprese. Questa analisi conferma che la Spagna non è solo un mercato vicino, ma un vero e proprio motore di crescita in Europa.
L'ITALIA di Meloni è tutta di segno opposto .: I consumi privati sono destinati a rallentare a causa di una riduzione del reddito disponibile reale mentre la crescita dell'occupazione stenta .
Gli investimenti sono in discesa con la fine del Pnrr e la crescita dell'incertezza . Pure le esportazioni incidono in maniera negativa -
Al contrario della Spagna che ha investito sulla energia rinnovabile in Italia paghiamo con l'aumento dell'inflazione la mancanza di una programmazione in tal senso .
E ciò aumenta il clima di sfiducia delle famiglie .
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