CUMIANA ( To )- Giovedì 14 maggio i carabinieri del comando stazione di Cumiana hanno denunciato in stato di libertà quattro giovani della zona, gravemente indiziati dei reati di lesioni personali e violenza privata aggravata e in concorso.
Erano le 16.30 quando il giovane animatore era arrivato in auto in piazza Martiri del 3 aprile, affollata di famiglie al parco e di clienti della storica farmacia Ruffino (che festeggiava i 40 anni di attività): «Io volevo solo uscire con i miei amici» si era sfogato in lacrime con il parroco di Cumiana, don Carlo Pizzocaro.
La vittima aveva spiegato che i quattro ragazzi lo avevano insultato perché, a sentire loro, aveva parcheggiato l’auto troppo vicino ai loro scooter. Lui non aveva reagito e aveva spostato l’auto ma loro lo avevano seguito e accerchiato con i motorini, sgommandogli sempre più vicino. Una scena in stile Gomorra sotto gli occhi di mezzo paese. Gli aggressori erano poi riusciti a scappare prima che arrivassero carabinieri e ambulanza del 118, che aveva portato il ventenne all’ospedale di Pinerolo: Carminati era stato dimesso dopo due giorni con il naso rotto, due denti scheggiati e una prognosi di trenta giorni.
Per risalire ai responsabili, i carabinieri hanno acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza del Comune e dei negozi, oltre a sentire i testimoni: «Gli amici di Fabrizio erano spaventati e hanno parlato in modo molto vago, anche perché in piazza c’erano delle ragazzine “mandate” dagli aggressori: stavano filmando chi parlava con i carabinieri» aveva spiegato ancora il parroco.
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