Queste sono le ultime parole che "Libera" ci ha affidato.
Ieri, a 55 anni, con la sclerosi multipla che da anni la costringeva completamente paralizzata, ha ottenuto di essere aiutata a morire a casa sua, in Toscana, circondata dalle persone che ama. Per la prima volta in Italia, una persona ha potuto farlo “muovendo gli occhi”.
È successo perché lei non ha mollato. Perché ha fatto ricorso alla giustizia. Perché ha lottato due anni per ottenere ciò che la Corte costituzionale aveva già riconosciuto come diritto, ma che la sua paralisi le impediva di attuare.
È successo perché, alla fine, il Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), su ordine del tribunale, ha dovuto costruire appositamente per lei un dispositivo che mettesse in comunicazione il puntatore oculare con la pompa di infusione che le ha permesso di attivare autonomamente l'autosomministrazione del farmaco, superando la paralisi totale del suo corpo, e l’ottusità della burocrazia.
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