lunedì 2 marzo 2026

MORTO SUL LAVORO ALL'ILVA DI TARANTO

 


TARANTO - La vittima aveva 36 anni e lascia due figli piccoli-

Un lavoratore dell’indotto è precipitato nel vuoto durante le pulizie di un nastro nell’area agglomerato “a causa del cedimento di un grigliato”. Lo denunciano i sindacati. L’uomo - dipendente della ditta Gea power – si chiamava Loris Costantino, 36enne di Talsano (Taranto).

Sarebbe caduto da un’altezza vertiginosa, circa 18 metri. L’uomo sarebbe stato trasportato dapprima in infermeria, dove sarebbe stato vigile ma lamentava dolore al torace e in tutto il corpo. 

Poi le sue condizioni si sono aggravate ed è stato trasportato in ambulanza in codice rosso presso l’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Le sue condizioni ai medici sono apparse subito gravissime. Condotto in pronto soccorso è stato immediatamente preso in carico dai rianimatori, ma non ce l’ha fatta. I lavoratori dello stabilimento sono in stato di shock.

Lo scorso gennaio un incidente dalla dinamica uguale è risultato fatale per Claudio Salamida, operaio 46enne, anche lui precipitato  a causa del cedimento di un grigliato. 

Sul suo caso si è aperta un’indagine per omicidio colposo con 17 indagati. Dopo l’accaduto era stata istituita una task force per verificare la stabilità dei grigliati, ma il nuovo infortunio mortale rende palese le problematiche relative allo stato dello stabilimento denunciate a ogni piè sospinto da sindacati e lavoratori. Costantino lascia due figli.

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