lunedì 16 marzo 2026

LE AGGRESSIONI AI SANITARI CONTINIUANO

 



Nel 2025 si sono registrate quasi 18mila aggressioni nei confronti di operatori sanitari e sociosanitari in Italia. Gli episodi segnalati sono stati poco meno di 18mila, ma hanno coinvolto complessivamente 23.367 professionisti, poiché un singolo evento può interessare più persone.

I dati emergono dalla Relazione annuale dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie, pubblicata sul sito del ministero della Salute in occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari.

Il rapporto segnala una sostanziale stabilità delle segnalazioni rispetto all’anno precedente: nel 2024 gli episodi erano stati 18.392. A crescere, tuttavia, è il numero complessivo degli operatori coinvolti, passato da circa 22mila nel 2024 a oltre 23mila nel 2025.

Secondo l’analisi dell’Osservatorio, gli aggressori sono prevalentemente i pazienti, seguiti da familiari e caregiver. Le aggressioni verbali restano la forma più diffusa, rappresentando il 69 per cento dei casi, mentre quelle fisiche costituiscono il 25 per cento e gli episodi contro la proprietà il 6 per cento.

Il fenomeno colpisce in misura maggiore il personale femminile: in gran parte delle Regioni oltre il 60 per cento delle vittime è costituito da donne.

Dal punto di vista delle professioni coinvolte, il personale infermieristico rappresenta la categoria più esposta, con il 55 per cento degli episodi. Seguono i medici con il 16 per cento e gli operatori sociosanitari con l’11 per cento

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