Sì, avete letto bene: para-mafioso.
Lo dice un Ministro della Giustizia. Lo dice parlando di magistrati. Di quei magistrati che la mafia, quella vera, non quella para, li ammazza.
Giovanni Falcone: fatto saltare in aria sull’autostrada A29 con 500 chili di tritolo. Magistrato.
Paolo Borsellino: ucciso con un’autobomba in via D’Amelio, 57 giorni dopo Falcone. Magistrato.
Rosario Livatino: assassinato a 38 anni su una strada provinciale di Agrigento, a colpi di pistola. Magistrato.
Cesare Terranova, Rocco Chinnici, Antonino Scopelliti, Gaetano Costa, Ciaccio Montalto: tutti magistrati, tutti ammazzati dalla mafia.
E Nicola Gratteri, il magistrato che Nordio accusa di aver “superato i limiti della decenza”, vive sotto scorta da oltre trent’anni. Non può portare nemmeno i figli a scuola.
E Nordio non trova di meglio da fare che dare del pazzo a chi la criminalità organizzata la combatte da trent’anni con un bersaglio sulla fronte e a definire “para-mafioso” il sistema in cui lavorano le persone che rischiano la vita ogni giorno per combattere la mafia vera.
Questo è il livello, questo è Carlo Nordio. Questo è il Ministro della Giustizia italiana.
Si vergogni.
( Furfaro )
Nessun commento:
Posta un commento
LASCIA UN TUO COMMENTO