Nel giorno in cui il Consiglio dei ministri vara lo stato di emergenza nazionale per Sicilia, Calabria e Sardegna destinando appena 33,3 milioni di euro a ciascuna Regione investita dal ciclone Harry, il vicepremier Matteo Salvini è in provincia di Belluno. Al taglio del nastro delle varianti Tai e Valle di Cadore sulla statale 51 Alemagna.
Il ciclone Harry ha spazzato via un pezzo di binario tra Catania e Messina: la seconda e la terza città più importanti dell'isola rimangono non collegate dai treni. I cantieri sono in fase di allestimento per ricostruire ampi tratti di rilevato ferroviario fra Giampilieri e Alì Terme, a Scaletta, Sant'Alessio, Letojanni e Taormina.
Ma i tempi non sono brevi. All'evento straordinario si aggiungono poi le quotidiane disavventure che investono i treni siciliani anche con un semplice maltempo, a causa della fragilità del territorio. L'ultima si è aggiunta oggi: una frana sulla linea Caltanissetta-Siracusa ha costretto a interrompere la circolazione ferroviaria tra le stazioni di Canicattì e Gela.
Il ripristino della circolazione ferroviaria, di diretta competenza del ministro Salvini.
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