mercoledì 3 gennaio 2024

IN LOMBARDIA I PAZIENTI DEVONO PAZIENTARE PRIMA DI ESSERE CURATI

 



VARESE-Una notte da dimenticare per un utente che ha portato una sua anziana parente al pronto soccorso di Varese e scrive a Varesenews per raccontare la disavventura: accesso martedì alle 14.30 per patologie legate a nausea forte e dolori. Risultato: visita all’1.30, «fra proteste di altri utenti, discussioni e lamentale generalizzate».
 Il “caso“ provincia di Varese risulta emblematico, anche alla luce del fatto che sia sul sito di Asst, sia su quello di Ats Insubria non sono rilevabili i tempi di attesa legati ai Pronto soccorso. In particolare: sul sito di Ats Insubria alla pagina “Tempi di attesa dei Pronto Soccorso“ risulta quanto segue: i dati del Pronto Soccorso di Angera e Tradate non sono disponibili sul portale della ASST Sette Laghi. La pagina sui tempi di attesa dei pronto soccorso di Varese, Luino e Cittiglio non si apre. La pagina sui tempi d’attesa nei vari pronto soccorso dell’ ASST Valle Olona (Busto Arsizio, Gallarate, Saronno e Somma Lombardo) si apre ma non “carica“ i contenuti (quindi i tempi di attesa dei Ps). 
"Solo nel Lazio – spiegava all’Ansa il 2 gennaio Fabio De Iaco, presidente della Società italiana di medicina di emergenza urgenza – i pazienti in attesa di ricovero nei Ps sono al momento oltre 1.100; arrivano a 500 in Piemonte, mentre in Lombardia i ricoveri ordinari sono stati sospesi proprio a causa del sovraffollamento».







Nessun commento:

Posta un commento

LASCIA UN TUO COMMENTO