Ultimamente ci capita spesso di leggere le vicende
riguardanti la nuova amministrazione di Roma e confessiamo che ogni volta non
riusciamo a sottrarci alla sensazione dell’improvvisato, del casuale , dell’ un
tanto al chilo come si diceva dalle mie parti .
La nomina di un assessore ,( e di un costoso capo vespasiano
–siamo a Roma ) presenta sempre due facce di un medesimo sesterzio : una
assolutamente necessaria, senza la quale la lupa è zoppa per cui si
contrabbanda l’uomo ( o la donna ) giusto all’assessorato giusto ,mentre l’altra
faccia della moneta è assolutamente fortuita .
Non si capisce quale sia il metodo seguito per la nomina :
una volta è la votazione via internet, un’altra la decisione è presa dal
triumvirato (ovvero i Giulio Cesare,
Marco Licinio Crasso ,Gneo Pompeo del M5S ),
un’altra ancora si tenta la cabala …
Pensiamo che il metodo più seguito è che uno venga nominato perché
si trovi a passare di lì !
Ieri un amico romano ci telefona : “ La Raggi ( o chi per
essa ) ha fatto assessore al bilancio zio Raffaele ( de Dominicis ) “ E noi : “ Zio Raffaele ,ma perché ? “ Risposta del nostro amico : “ Non lo sa
neanche lui . Era giù in piazza del Campidoglio che leggeva il giornale come
ogni mattina . L’hanno visto dalla finestra e l’hanno chiamato “.
Tra dimissioni e nuove nomine incomprensibili ci sembra di
assistere a certe comiche finale del cinema muto , quando i personaggi, all’improvviso
si agitavano freneticamente , invasati da un furore motorio che li portava
tutti , nel finale , ad ammucchiarsi caoticamente .
Di chi è la colpa ?
Dei poteri forti ! Elementare Watson
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