Milano - «La bellezza non ha età. La fertilità sì». E’ uno degli slogan della campagna del Fertility Dayvoluto da Beatrice Lorenzin per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema della fertilità e della sua protezione. Il 22 settembre sarà quindi il Giorno della fertilità, e l’annuncio è stato accolto dal web con amara ironia.
I social non perdonano ,
«Ditelo alle donne che vorrebbero metter su famiglia ma sono precarie e licenziate se incinte». «Sembra una pubblicità del fascismo quando si chiedeva alla buona moglie di restare a casa e fare figli».
«Ora che la Lorenzin ci ha suggerito di fare figli, il ministro delle finanze ci dirà come mantenerli?».
«Complimenti a chi ha ideato la comunicazione del #fertilityday, perfetta se non riesci ad avere figli e pure lo Stato ti mette ansia». Ed è stato quasi scontato il paragone con il Family Day: «Dopo il #familyday ci mancava il #fertilityday. Ma quale maternità senza lavoro e welfare».
«Un figlio è a tempo determinato, il mio lavoro no», oppure «La mia gravidanza dura molto di più che del mio contratto. Altro che #fertilityday».
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