L’UMANITA’ E’ MORTA ?
Confesso che dopo i tragici avvenimenti di Dacca mi
attendevo manifestazioni diffuse di solidarietà per le vittime italiane e di
altri paesi dell'attentato e di condanna del terrorismo . Una chiamata
spontanea di istituzioni, associazioni, sindacati, per dare un'occasione di
condivisione. Per dare il segno che i cittadini non accettano e mai
accetteranno la guerra scatenata dall'Isis contro la civiltà.
Mi pareva ovvio reagire in tal modo .
Sarebbe stato un altro momento di condanna totale contro la
barbarie sanguinaria che colpisce persone inermi in Europa e nel mondo .
Sarebbe stato opportuno ancora una volta la massima unità per
sradicare e sconfiggere con tutti i mezzi questi criminali sanguinari. Senza
differenze di nazione, di religione, di ispirazione politica. Unità difendere i principi e i valori della civiltà umana
, la democrazia insidiata dalla paura. In questi momenti assieme alla
commozione occorre tenere alta la testa per reagire con tutta la forza e
l'intelligenza.
Mentre i telegiornali trasmettevano particolari
dell’attentato che è costato la vita a nostri connazionali lontani dalla patria
per lavoro , un altro evento aveva giustamente catalizzato l’attenzione di
milioni di italiani :la partita e la
sconfitta dell’Italia agli europei di calcio sabato sera .
E provate ad immaginare di cosa si parlava al bar domenica
mattina ?
Degli Italiani morti in Bangladesh ?
No , gli allenatori da caffè dissertavano dei rigori falliti,
del mancato inserimento in squadra di questo o quel giocatore .
Per i poveri connazionali uccisi nessun sussulto umanitario,
nessuna risposta corale diffusa .
Che una strage “ lavi “l’altra anche se si tratta di vittime
italiane ?
Ormai le stragi di poveri disgraziati morti in mare nel
tentativo di fuggire a guerra, fame , miseria, fanno notizia solo se palesano
al mondo un bimbo morto : anche in questo caso una strage “ lava “ l’altra .
Ma l’umanità dov’è ?
L’umanità è morta !
L’umanità è morta !
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