Sono già migliaia le firme raccolte in tutta Italia contro la legge 107/2015 sulla riforma della scuola. In coda ai banchetti soprattutto insegnanti, con affluenza molto significativa segnalata in particolare a Roma e a Bari.
I quattro quesiti abrogativi riguardano: il potere discrezionale del dirigente scolastico di scegliere e di confermare i docenti nella sede; l’obbligo di almeno 200-400 ore di alternanza scuola-lavoro; i finanziamenti privati a singole scuole pubbliche o private; il comitato di valutazione e il potere del dirigente scolastico di scegliere i docenti da premiare economicamente.
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