
i giudici gli hanno dato ragione ancora una volta, condannando la Regione Lombardia a versargli 142mila euro come risarcimento danni. E ribadendo che la figlia Eluana, rimasta in stato vegetativo per 18 anni a seguito di un terribile incidente stradale, aveva pieno diritto a morire in Lombardia.
Non fu possibile, perché l’allora governatoreRoberto Formigoni si oppose – nonostante il chiaro pronunciamento della Corte di Cassazione– facendo emanare al suo braccio destro Carlo Lucchina, direttore generale plenipotenziario dell’assessorato alla Sanità, una nota con la quale si vietava su tutto il territorio lombardo la sospensione delle terapie che tenevano in vita Eluana alla casa di cura Beato Luigi Talamoni di Lecco.
La sentenza di condanna del Tar nei confronti di Regione Lombardia ci riporta indietro di sette anni nelle giornate in cui Roberto Formigoni e la sua Giunta costrinsero Beppino Englaro al viaggio in Friuli
Bene il risarcimento e la condanna, ma è chiaro che nessuna cifra potrà mai risarcire la famiglia Englaro della sofferenza e del dolore subito anche a causa delle istituzioni".
Ricordiamo con tristezza le dichiarazioni di Formigoni e le decisioni di Lucchina che, superando sia la volontà e la pietà umana del padre, sia le sentenze della Suprema Corte, ingaggiarono una vera e propria guerra oscurantista per impedire la sospensione delle terapie ad Eluana.
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