martedì 12 aprile 2016

BRINDISI _BRACCIANTI STRANIERI TRATTATI PEGGIO DEGLI SCHIAVI !

Caporalato, a Brindisi braccianti stranieri trattati come schiavi: una donna arrestata col figlio

La giornata dei braccianti cominciava alle 4 del mattino, quando in 13-14 alla volta venivano caricati a bordo di furgoni con una capienza massima di nove persone. Partenza da Villa Castelli, teatro di storiche e documentate lotte contro il caporalato, destinazione Noicattaro, nel Barese, un tragitto di un’ora e mezzo che chi non trovava un posto a sedere affrontava viaggiando nel bagagliaio. Durante il blitz i carabinieri hanno trovato una donna nascosta fra due sedili sepolta sotto i bagagli. Sarebbe finita nel parco auto in cui il pullmino è adesso custodito sotto sequestro se i militari non se ne fossero accorti, visto che i due arrestati, Chiara Vecchio e il figlio Vito Antonio Caliandro (rispettivamente di 45 e 19 anni), sono rimasti muti fino all’ultimo.

Tramite intercettazioni e pedinamenti gli investigatori sono riusciti a dimostrare lo stato di bisogno dei lavoratori reclutati, premessa indispensabile per la configurazione del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro: in una intercettazione si sente una bracciante mentre chiede lavoro e dice; “Non mangio da due giorni”. Una volta arrivati a destinazione i lavoratori erano costretti a lavorare sodo, mentre Chiara Vecchio ne registrava ogni mossa, consentendo una pausa ogni sette ore di lavoro per mangiare o per andare in bagno. Niente sconti per nessuno, nemmeno per la bracciante costretta a lasciare i due figli, una bambina di pochi anni e un neonato,
 a un’altra bambina di otto anni: diversamente non sarebbe riuscita ad andare al lavoro.

Finito il lavoro nei campi, la trentina di migranti al soldo di madre e figlio rientravano a casa, a Villa Castelli, intorno alle 23, per ripartire l’indomani all’alba. Erano sempre i due a procurare gli alloggi ai lavoratori, alcuni dei quali vivevano nel seminterrato della lussuosa villa di proprietà di Chiara Vecchio in condizioni igienico-sanitarie spaventose.

Nessun commento:

Posta un commento

LASCIA UN TUO COMMENTO