domenica 9 novembre 2014

BRITTANY E EUTANASIA LEGALE

http://www.eutanasialegale.it/articolo/brittany-affetta-da-tumore-al-cervello-si-%C3%A8-suicidata

"Io voglio vivere. Ciò che mi sta uccidendo è il cancro, e sono venuta qui solo per anticiparlo ed evitarmi altre sofferenze. Se domani mi sentissi meglio, o per qualche motivo cambiassi idea, non prenderei queste pillole letali che ho già in tasca. Se invece capissi che sto arrivando alla fine, lo farei anche prima".
Brittany Maynard, la 29enne americana malata di cancro che aveva annunciato al mondo l'intenzione di volersi sottoporre al suicidio assistito, sabato è morta facendo del suo ultimo gesto un atto politico. Come fu per Piergiorgio Welby in Italia nel 2006, anche Brittany ha incarnato dall'Oregon il motto dell'Associazione Luca Coscioni: “dal corpo del malato al cuore della politica”.

Noi oggi raccogliamo il suo testamento politico: "devo sperare che il dolore che stiamo vivendo abbia uno scopo più grande, spero porti un cambiamento profondo nel nostro Paese; lascio tutto questo nelle vostre mani".

Aiutaci a continuare la lotta per la legalizzazione dell'eutanasia e la regolamentazione del testamento biologico anche in Italia: 
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Matteo Mainardi e Marco Cappato
a nome del comitato EutanaSIA legale

1 commento:

  1. Sono d'accordo con welby e Brittany Maynard rivendicò il diritto all'oblio, non voglio soffrire e fare soffrire i famigliari, quindi se mi trovassi in una situazione simile sceglierei la morte, d'altronde per chi crede in DIO il libero arbitrio c'è l'ha concesso.

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