Prima picchia la moglie, poi la minaccia con un mattarello, riempie il divano di benzina e minaccia di bruciare tutta la casa, infine è lui stesso a chiamare i Carabinieri, invocando il loro intervento.
I militari arrivano ed evitano l'ennesima tragedia familiare. Un uomo del '67, separato dalla moglie ma convivente nella stessa casa, è stato arrestato ieri, martedì, dai Carabinieri di Busto Arsizio al termine di due giorni di follia. La donna lo aveva anche denunciato il giorno prima, decisa a farlo dopo anni di violenze e maltrattamenti che erano culminati con la decisione di bruciare l'intera casa e l'idea di ucciderla.
Il fatto è avvenuto a Olgiate Olona e, quel che è peggio, davanti ai due figli minorenni della coppia. Il 45enne, infatti, era già noto per le continue violenze nei confronti della moglie ma questa non lo aveva mai denunciato. Nella notte tra lunedì e martedì, però, ha superato ogni limite prima picchiando la donna, poi minacciandola di morte e infine costringendola a girovagare per tutta la notte in auto. Il clou, però, è avvenuto nella giornata di ieri quando l'uomo ha svuotato una tanica di benzina sul divano di casa minacciando di bruciare tutto. La sua telefonata, unitamente alla denuncia del giorno prima da parte dell'ex-moglie, ha convinto definitivamente il magistrato della Procura di Busto Arsizio Nadia Calcaterra a disporre l'arresto dell'uomo, ormai fuori controllo, con l'accusa di lesioni gravi, maltrattamenti, violenza privata.
( Varesenews )
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