giovedì 26 luglio 2012
E-EMERGENCY cessa le pubblicazioni .
Come anticipato sul blog un mese fa ,questa mattina ho acquistato l'ultimo numero di E- Emergency.
Le motivazioni? sono le medesime di un mese fa , sintetizzate in " meglio un ospedale in più che un giornale in meno ".nonostante le 20.000 copie tra abbonati ed edicola , il giornale, bellissimo , era in perdita .
Di qui le motivazioni del direttore MURA
"E-il mensile interrompe le pubblicazioni. La notizia prima di tutto, m’hanno insegnato quand’ero agli inizi, e la notizia è questa. E questo è il mio ultimo editoriale da direttore.
Non facile da scrivere, ma mi tocca. Tra edicole e abbonamenti il giornale vende all’incirca ventimila copie. Non pochissime, secondo me, se teniamo conto della crisi. Molti hanno rinunciato al quotidiano e il taglio si ripercuote con maggior forza su settimanali e mensili. La crisi pesa anche sull’editore, cioè su Emergency. Che non è più disponibile ad accollarsi il passivo (non esorbitante) della gestione.
Non ci trovo nulla da eccepire: prima vengono gli ospedali, poi i giornali. E-il mensile è nato per trasmettere una cultura di pace e credo l’abbia fatto. Credo, ancora, che questo modo di fare giornalismo abbia un futuro, anche se si è scontrato con il presente. Me lo fanno pensare i tanti messaggi di colleghi d’altre testate (“bravi, finalmente qualcosa di nuovo”), ma soprattutto i messaggi delle lettrici, dei lettori, di voi che state leggendo queste pagine e che ci avete dato attenzione, fiducia, calore.
Grazie a tutti, è stato bello finché è durato, come si usa dire. Molti dei messaggi elogiativi non li abbiamo pubblicati, per modestia. Uno sì, di una lettrice che ci ha definito “un manuale di umanità”: ecco, un pezzettino di quello che considero una medaglia me lo porto via. Il resto lo condivido con una redazione altrettanto ricca di umanità, di progetti, di speranze, forse di utopie, ma è stato bello condividere anche quelle. Bello e utile, nelle dichiarazioni d’intenti, doveva essere questo giornale e credo lo sia stato. Utile perché ha raccontato storie vere, della vita di tutti, e pezzi di mondo. Bello per il respiro dato ai testi, alle illustrazioni, alle fotografie.
Dopo la redazione, i ringraziamenti continuano: a tutto il gruppo di E, dalla segreteria ai grafici ai collaboratori esterni. Per me è stato un piacere, e un arricchimento, lavorare con loro.
Infine, grazie a Emergency che mi ha offerto questa possibilità.
Era un’avventura, è durata meno del previsto, ma grazie ugualmente.
Gianni Mura
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