Sono “cibi ultra-processati” tutti quegli alimenti confezionati che hanno subito diversi processi di trasformazione industriale. Processi che possono modellare, sottrarre o aggiungere sostanze, raffinare, modificare la struttura dei cibi fino a trasformali nei prodotti confezionati che approdano sulle nostre tavole.
Rientrano nell’elenco di questi prodotti alimenti dichiaratamente poco salutari come:
- patatine
- merendine confezionate
- caramelle gommose, cioccolatini industriali
- biscotti e dolci industriali
- bevande zuccherate
- bevande energetiche
- molti prodotti da fast food
- pesce e carne trasformati (in polpette, wurstel, salsicce o bastoncini di pesce, per esempio)
- salse e condimenti industriali (maionese, ketchup, salsa barbecue)
- pizze surgelate
- creme spalmabili (anche vegane)
Ma anche alimenti “insospettabili” spesso consigliati dai nutrizionisti nelle diete o pubblicizzati come sani e naturali. Si tratta di alimenti poveri di calorie, certo, ma comunque non sani perché hanno subito lunghe e ripetute lavorazioni industriali. Qualche esempio:
- barrette ai cereali, barrette sostitutive dei pasti
- fiocchi di mais glassati e alcuni cereali zuccherati per la colazione
- pane in cassetta confezionato (anche se integrale)
- yogurt (anche magri) alla frutta zuccherati e aromatizzati
- purè di patate istantaneo, polenta istantanea
- sughi pronti
- crackers
- chips di legumi
- zuppe o minestre istantanee
- succhi di frutta industriali
- vegan burger o simili
- gallette di riso
- fette biscottate
- alcuni omogeneizzati
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