Primo: si eccede con il sale, dimenticando che spesso in molti alimenti viene aggiunto ed è nascosto. Secondo: la frutta diventa troppo spesso un optional di cui si fa a meno, sbagliando. Terzo: nel piatto portiamo sempre più spesso alimenti raffinati, in particolare tra i carboidrati, dimenticando il valore delle fibre e degli zuccheri a lento assorbimento. Ecco i tre peccati capitali a tavola che possono aprire la porta a un maggior rischio di infarti, ictus e più in generale a malattie cardiovascolari.
Con 4-6 porzioni di cereali integrali al giorno, calano i fattori di rischio.
Se volete proteggere il cuore, oltre a seguire i dettami della dieta mediterranea, non dimenticate di inserire diverse porzioni quotidiane di cereali integrali. Di cosa parliamo? Sostanzialmente di cereali in cui le tre parti principali – crusca, germe ed endosperma – sono mantenute nelle stesse proporzioni del chicco intero, sia che vengano consumati come chicchi interi, fiocchi o macinati in farina e utilizzati per pane e altri alimenti. Per il benessere cardiometabolico, come si trattasse di una cura gustosa, calcolate da 4 a 6 porzioni nelle 24 ore. Così facendo contrasterete alcuni tra i principali fattori di rischio cardiovascolari, dal sovrappeso fino all’incremento della glicemia, del colesterolo e della pressione arteriosa.
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