MILANO - Il primo caso di suicidio assistito in Lombardia riguarda D.Z. un uomo di 59 anni affetto da sclerosi multipla progressiva .
La richiesta era stata presentata all’Asst Ovest Milanese l’8 novembre 2025. Da quel momento all’effettiva attuazione sono trascorsi 290 giorni, oltre nove mesi, “nonostante le linee guida regionali del 13 maggio 2026 prevedano un termine massimo complessivo del procedimento di 145 giorni, pari a quattro mesi e tre settimane” spiegano dall'Associazione Luca Coscioni che ha divulgato la notizia con una nota.
“Dopo mesi di attesa, solleciti e diffide, il collegio legale di studio e difesa di Domenico, coordinato dall’avvocata Filomena Gallo, Segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni e sua difensora, aveva presentato a fine maggio un ricorso d’urgenza al tribunale chiedendo che la procedura fosse conclusa in tempi compatibili con la progressione della sua malattia, e che, in caso di verifica positiva, venisse concretamente organizzata anche la fase attuativa”.
Dagli atti depositati dall’azienda sanitaria era emerso che la Commissione medica multidisciplinare aveva concluso e sottoscritto la propria relazione già il 18 maggio 2026, accertando a maggioranza la sussistenza dei quattro requisiti indicati dalla Corte costituzionale per l’accesso al suicidio medicalmente assistito e individuando le modalità con cui procedere, compresi farmaci, dosaggi e meccanismo di autosomministrazione.
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